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Polemiche a Francavilla. Il consigliere Stefano Di Renzo attacca, il Sindaco Luciani risponde. Senza mezzi termini, in un comunicato che mischia ironia a sferzante dialettica.

Nei giorni scorsi Di Renzo aveva posto l’accento sui ritardi su alcune opere in città, rivendicando l’importanza per altre delle mozioni approvate all’unanimità con un ruolo di primo piano svolto da PD.

“Dedico al Consigliere Stefano Di Renzo, in vista della Santa Pasqua, una filastrocca bellissima, apparentemente semplice ma che racchiude in sé straordinari significati. La nota filastrocca recita: ‘Le cose di ogni giorno raccontano segreti, a chi le sa guardare ed ascoltare: per fare un tavolo ci vuole il legno; per fare il legno ci vuole l’albero; per fare l’albero ci vuole il seme’. Questo per dire che per fare le cose occorrono tanto lavoro, assunzione di responsabilità, impegno quotidiano; occorre trovare i fondi; occorre rispettare le procedure; occorre votare in Consiglio o in Giunta. Insomma, un lavoro di ore, giorni, mesi in cui il pensiero è solo portare a termine le cose che si devono fare”. Il Sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, risponde così, ma non è finita.

Infatti aggiunge: “Questo lui non può saperlo, lo capisco, perché non se ne è mai occupato. Tutto ciò per dire che respingo con il sorriso le sue accuse di presunte perdite di tempo da parte nostra, quando ci sono procedure che, voglio ricordarglielo, per legge hanno bisogno di mesi, in qualche caso anni. Quindi, qui di tempo non se ne è perso, neanche un minuto. E non siamo stati mai a riposo. Le mozioni, le proposte, gli auspici, i desideri sono tutti utilissimi, compresi quelli di Stefano Di Renzo, ma poi vanno tradotti in realtà. Questa realtà è stata possibile grazie alla vicinanza, alla assunzione di responsabilità e al lavoro di tutti coloro, consiglieri e assessori, che hanno creduto in questa Amministrazione”.

E infine: “Intestarsi risultati stando all’opposizione appare inverosimile o, al contrario, potrebbe essere, da parte di Stefano Di Renzo, l’avvio di una sua uscita dalla minoranza e dalle astensioni croniche – conclude il Sindaco Luciani -. Vorrei tornare, infine, a dare una giusta misurazione al tempo e al lavoro fatto da questa Amministrazione: debiti fuori bilancio riconosciuti risalenti ai primi Anni duemila; realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri della quale si discuteva da vent’anni; riqualificazione del Viale Nettuno all’abbandono da decenni; prossima realizzazione del primo lotto del porto, dopo quasi dieci anni; pubblica illuminazione, scuole e asfalto da tempo immemore.  Questi sono i numeri della non perdita di tempo”. Appuntamento al prossimo capitolo. Del battibecco, si intende.

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