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Ultimo consiglio comunale, sabato 29 novembre, all’insegna del rinvio: rinviata l’apertura dell’asilo nido, rinviata la realizzazione della pista ciclabile, rinviata l’apertura della fabbrica dei disabili, rinviata l’agibilità della sede comunale , rinviato persino l’assestamento di bilancio senza nessuna dichiarazione da parte dello stesso assessore al Bilancio, con un presidente del Consiglio completamente di parte che cerca di tacitare la maggioranza richiamandola ad “un politicamente corretto“ di antica memoria . In questo consiglio, dichiara il consigliere Anna Paola Mazzone (FI) si e’ manifestata in tutta la sua evidenza la grande confusione in cui versa l’amministrazione Comignani. Abbiamo piu’ volte denunciato la mancanza di programmazione di questa giunta e la poca attenzione verso le risorse dell’ente e quindi del Bilancio. Avevamo messo in evidenza che aumentare la spesa corrente e l’ anticipo di cassa avrebbe procurato un vero e proprio collasso alle casse dell’ente. Si trovano ora in evidente difficolta’, non riescono a pareggiare le entrate con le uscite e sono costretti a rinviare un atto cosi’ importante . Speriamo di non dover constatare a fine anno, conclude la Mazzone, che questa amministrazione non riesce , e sarebbe la prima volta, a rispettare il patto di stabilita’ , una grossa condanna per le possibilità di sviluppo del nostro Paese. Un consiglio comunale, aggiunge il consigliere di NCD Luciana di marco, che non e’ un grado di portare avanti le tante progettualita’ avviate dalla precedente amministrazione , coordinato peraltro da un Presidente che ha perso la sua funzione di garante e che farebbe meglio a dimettersi: azzittisce la minoranza e da spazio ad una maggioranza che si autocelebra. Prendiamo atto del passo indietro dell’Assessasore Peracchia, dichiara il Consigliere Marini, sembra che la fabbrica dei disabili non dovra’ piu’ accogliere spazzatura ma in un tempo imprecisato accoglierà i disabili. Poco da dire sul regolamento per l’utilizzo del litorale marittimo , l’avevamo fatto preparare noi, dovevano soltanto considerare l’avvenuta erosione della costa e la successiva costituzione del parco Marino ed apportare le necessarie variazioni,non l’ hanno fatto ed e’ chiaro che a tutela di concessionari e cittadini lo faremo noi chiedendo prossimamente una completa revisione dello stesso. Concludo, aggiunge Marini, che il regolamento per lo sviluppo economico, turistico e culturale del centro storico che hanno approvato , piu’ che di un regolamento si tratta di un deregolamentazione ad uso e consumo del vicesindaco , che non ha nessun significato senza l’approvazione del piano particolareggiato e del piano regolatore. Ma a proposito di rinvii, hanno rinviato anche l’approvazione del PRG a data da destinarsi per la sonora bocciatura di SEL….