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Ci volevano il sindaco Marco Alessandrini e il Pd per dare seguito agli sproloqui di Salvini. Il sindaco di Pescara fa propria la “politica della ruspa” per sgomberare il mercatino dei senegalesi.

A distanza di 9 mesi dalla scellerata ordinanza mai ritirata, emessa negli stessi giorni delle ordinanze “fantasma” sulla non balneabilità, l’amministrazione comunale non è stata in grado di allestire un’area alternativa, come si era impegnata pubblicamente a fare con le associazioni e i sindacati. Ricordiamo che solo grazie alla tempestiva azione di Rifondazione e delle associazioni dei migranti in piena estate siamo riusciti a far retrocedere amministrazione e questura dallo sgombero. Troviamo fuori luogo le dichiarazioni del sindaco perché era la sua amministrazione che avrebbe dovuto individuare un percorso prima di procedere alla firma delle ordinanze. Lo ha fatto tardivamente e senza nemmeno concretizzarle.

Vogliamo ricordare che era stato a suo tempo l’attuale segretario cittadino del PD in qualità di assessore al commercio a collocare il mercatino temporaneamente nella zona dove si trova attualmente e che ancor prima il centrodestra aveva offerto ai senegalesi la collocazione nell’area di risulta. Era quindi compito delle stesse amministrazioni trovare una soluzione, ovvero allestire uno spazio alternativo. Ora siamo alla situazione per cui si susseguono voci di imminente sgombero reso possibile dal fatto che Alessandrini non ha mai revocato le due ordinanze estive.

Forza Nuova deve avere rapporti molto stretti con le forze dell’ordine o il Ministero dell’Interno se annuncia una manifestazione di sostegno allo sgombero per stasera con un trionfalistico appello: “dopo due decenni Pescara tornerà ad appropriarsi di una porzione di territorio per troppo tempo sfuggita a legalità e civiltà”. 

È indicativo che a realizzare il programma di Forza Nuova siano le ordinanze di sgombero coattivo del mercatino dei senegalesi di un sindaco sostenuto da PD e SEL.

Il centrosinistro ha sbloccato interventi edilizi di potenti privati nelle aree portuali ma non è riuscito a sistemare dignitosamente una comunità che vive in città da anni con cui aveva assunto impegni.

Chiediamo al sindaco di revocare ordinanza e al suo partito che governa tutti i livelli istituzionali (Comune, Provincia, Regione, governo nazionale) di fermare blitz almeno per non dare l’idea che della loro coalizione fa parte anche Forza Nuova.