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“Ambiente, lavoro, qualità della vita, decoro urbano, sicurezza, salute e urbanistica: sono questi i capisaldi da cui riparte l’azione del centro-destra su Pescara, unendo le forze di due formazioni, l’Associazione ‘Pescara Prima’ e la lista civica ‘Pescara in Testa’. Il nostro punto di riferimento saranno esclusivamente i cittadini e, dopo una fase programmatoria che terremo nel mese di agosto, a settembre cominceremo a girare, a capo chino, le vie della città, per far capire che gli errori del passato sono emendati e che per noi gli interessi del territorio vengono prima di qualunque possibile divisione o interesse personale. Da oggi informiamo il sindaco, che crediamo si chiami Alessandrini, che è partito il count down per rimandarlo a casa prima della scadenza naturale della consiliatura per manifesta incapacità di governare Pescara”. Lo hanno detto il Capogruppo Regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, presidente dell’Associazione ‘Pescara Prima’, e Guerino Testa, capogruppo della lista civica ‘Pescara in Testa’, nel corso della conferenza stampa tenuta nella Sala Tosti dell’Aurum, per ufficializzare il Patto stretto tra le due Entità per tracciare le strategie di rilancio del centro-destra a Pescara e, quindi, a livello regionale. Presenti in sala i consiglieri comunali di Forza Italia Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli ed Eugenio Seccia e i consiglieri comunali della lista ‘Pescara in Testa’ Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, oltre agli ex assessori Isabella Del Trecco, iscritta a ‘Pescara Prima, e Gianni Santilli, di ‘Pescara in Testa’, ex consiglieri comunali come Antonio Sabatini, Alessio Di Pasquale, Roberto Carota e Andrea Salvati, e molti degli ex precari di Attiva, cui è stato tributato un applauso di solidarietà per la protesta che portano avanti da sei mesi esatti, accampati sotto il Palazzo comunale.

“Il nostro percorso riparte dalla decisione di lasciare il partito del Nuovo Centro-destra – ha spiegato Testa – perché è venuta meno la mission che ci eravamo dati nel 2013-2014, ossia essere il pilastro di un nuovo centro-destra, un presupposto che è andato scemando, complice anche l’ambiguità politica che ci ha indotto ad assumere tale iniziativa. Oggi vogliamo dare un segnale chiaro su quella che è la nostra collocazione nel centro-destra, in cui vogliamo allargare la platea moderata con ‘Pescara Prima’. E oggi abbiamo voluto la conferenza stampa per assumerci la responsabilità del rilancio della coalizione, per essere i primi, a distanza di tempo, perché dalle elezioni di Pescara mancherebbero 3 anni, sempre se non cadrà prima l’amministrazione, a lanciare un messaggio forte e chiaro ai cittadini e sostenitori che ci hanno visto divisi, ossia ripartiamo per rigenerare un nuovo modello di centro-destra, per affermare una opportunità e offrire un’alternativa che sia giusta, che abbia idee e contenuti per contrastare l’amministrazione al capolinea di Alessandrini, e vogliamo essere alternativi ai 5 Stelle. Ci proponiamo di fondere insieme tutte le Associazioni e i gruppi di centro-destra che vogliono fare con noi una battaglia sui contenuti, sui grandi temi di attualità, ossia il decoro urbano, la sicurezza, le aree di risulta e tutte le grandi aree strategiche, sul sociale e sui lavori. Oggi riparte il tempo delle proposte per dimostrare che quando il centro-destra ha governato, lo ha fatto bene, vogliamo ricostruire, meditare sugli errori passati e da settembre lavoreremo sulla partecipazione del territorio”.  “Oggi – ha proseguito il capogruppo Sospiri – chi si sente alternativo al Pd di D’Alfonso e Alessandrini ed è in grado di leggere una delibera, deve muoversi, è talmente tanto il percorso che abbiamo dinanzi che restare inermi non è corretto. E ogni svolta compiuta restituisce una spinta all’area di centro-destra. Possiamo contare su una opposizione compatta e molto giovane e credo di interpretare la soddisfazione dei moderati quando dico che stiamo emendando un errore passato. Siamo consapevoli che quando due forze come le nostre iniziano un percorso di unità sarà più semplice agganciare chi vuole partecipare, a fronte della rottura insanabile del rapporto di fiducia del territorio con il Pd. Ormai il dissenso è generalizzato, ma non ancora canalizzato, per questo occorre un progetto politico chiaro, e noi lo costruiremo riconquistando Pescara. Sono certo che se con umiltà, si inizia un giro col capo chino per le vie della città facendo capire che gli errori passati sono emendati e che le nostre idee su ambiente, decoro, salute, lavoro, urbanistica, sono migliori delle altre, ecco credo che potremo riconquistare Pescara portando nuovi consiglieri al governo, attingendo alle professionisti, e poi riconquisteremo anche la Regione dove abbiamo sempre vinto quando governavamo Pescara. Il ringraziamento va a Guerino perché forse la scintilla non ci sarebbe stata se non avessero rotto l’impasse, e oggi è cominciato il count down per Alessandrini per tornare a casa. Noi saremo molto inclusivi, pronti a confrontarci anche con chi si vuole pentire sinceramente perché Pescara vale più delle nostre divisioni, e vale più di qualsiasi percorso immaginiamo per noi stessi”. Infine un riferimento all’evento Fonderia, “oggi in corso di svolgimento alla Rocca di Civitella, occupata inopportunamente dal Pd e  da Luciano D’Alfonso – ha aggiunto Sospiri – per una brutta copia di quello che è stato il nostro Opificio, solo che l’opificio è il luogo in cui si crea, la fonderia è il luogo in cui si distrugge, Opificio è costato poche centinaia di euro, per Fonderia il Governatore spenderà vergognosamente 150mila euro del fondo sociale europeo, per la solita autocelebrazione, per una narrazione di continua campagna elettorale che cerca di schermare i fallimenti strutturali in attesa della fuga quando non potrà pagare tutte le cambiali elettorali. Noi restiamo quelli di Opificio e credo che il lavoro alla fine pagherà”.