CONDIVIDI

Si svolgerà dal 23 al 26 settembre prossimo nell’area antistante lo Stadio Adriatico Cornacchia la Mostra scambio di accessori e ricambi di auto d’epoca a cura della Club Motor. Si tratta del ritorno di un evento, ospitato dalla città fino al 2008.

“Dopo dieci anni torna questa mostra – ha detto l’assessore allo Sport del Comune di Pescara, Giuliano Diodati – ringrazio il signor Finarelli cheha riportato questa mostra, saranno presenti oltre 250 espositori. Il Comune ha dato a disposizione lo Stadio Adriatico, la zona che va dalle tribune ai cancelli. È un’iniziativa di grande rilievo, tant’è vero che il Crotone Calcio ha spostato la partita da domenica pomeriggio a lunedì sera alle 19. È bello riavere questa manifestazione, abbiamo una nuova data per il prossimo marzo. Abbiamo avuto una grande risposta, questo comporta un grande investimento. Questo è un ulteriore sforzo che questa amministrazione sta facendo per fare in modo che ci siano spazi sempre più importanti in questo campo”.

“Abbiamo avuto da parte del Comune questa bella ospitalità – ha affermato Gianmichele Finarelli, presidente del Club Motors che organizza l’evento – e si siamo impegnati affinché avesse un riscontro non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale. Abbiamo il confronto di espositori che vengono da tutta Italia, questa mattina ho ricevuto una richiesta da Bari, quindi vedo che il nostro lavoro di pubblicità sta già avendo i suoi riscontri. Noi abbiamo lavorato cercando di soddisfare le esigenze degli espositori, che vengono da tuta Italia, in cerca di pezzi per sistemare i propri mezzi. Abbiamo cercato di avere degli espositori dall’Italia dando loro dei servizi che sono atipici rispetto a quanto offerto dalle altre mostre scambio, abbiamo lavorato molto in tal senso. Noi prevediamo un’affluenza di circa 3 mila persone, l’ultima edizione fatta nel 2006, organizzata all’epoca dal signor Napolitano, ha visto la partecipazione di oltre 16 mila persone provenienti da tutta Italia. Abbiamo l’ambizione di raggiungere e di superare quei numeri in poco tempo”.

 

Paul Pett

CONDIVIDI