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“Per due giorni consecutivi abbiamo cercato di correggere ingaggiando, su emendamenti di merito e ostruzionistici, una dura battaglia contro la sorda e traballante maggioranza Pd, rispetto a un bilancio pessimo fatto di sole tasse. Questo mentre abbiamo dovuto assistere a un balletto indecente in soccorso dei numeri sempre più precari della maggioranza”. E’ quanto dichiarano in una nota i Consiglieri regionali di Forza Italia a margine dei lavori che hanno portato all’approvazione del bilancio di previsione finanziario della Regione Abruzzo 2017-2019 e della legge di stabilità regionale 2017. “Martedì – spiegano i Consiglieri di centrodestra – si erano registrate le prime assenze in Aula, alcune oggettivamente giustificate, altre assolutamente no, da parte dei soliti “ribelli” che avevano posto D’Alfonso nella condizione di non avere i numeri per approvare i primi documenti propedeutici al bilancio. Ecco pronto il soccorso del Consigliere D’Ignazio che eletto in opposizione ha retto per tutto il tempo il numero legale della maggioranza, permettendole di approvare, per esempio, un DPEFR fatto solo di chiacchiere e tasse. Ieri è partita la controffensiva dei “ribelli”, che all’assenza di martedì del consigliere Olivieri hanno aggiunto quella dell’assessore Di Matteo, vanificando e neutralizzando così l’aiuto di D’Ignazio non più sufficiente.  La recuperata centralità dei “ribelli” doveva essere giustificata ed ecco un documento tanto vuoto quanto inefficace, che noi abbiamo rintracciato e reso pubblico in Aula, utile solo a darsi un alibi per rendere D’Ignazio ininfluente e tornare al centro della trattativa. Insomma abbiamo assistito a un balletto in spregio a ogni principio di coerenza politica o con le bellicose dichiarazioni rilasciate. Noi siamo contenti di rimanere coerenti nel nostro ruolo di opposizione, esercitando ogni iniziativa per contrastare un Governo regionale che sa dare all’Abruzzo solo tasse”.

“In Aula – spiegano i Consiglieri di Forza Italia –  abbiamo discusso un Bilancio fatto solo di tasse e debiti, fortemente condizionato dall’assenza di risorse dovuta a una serie di scelte sbagliate operate in questi 30 mesi: basti pensare ai 14,5 milioni di euro investiti su Abruzzo Engineering o al turn over del personale della Regione che doveva essere fatto a luglio e non a dicembre e che avrebbe evitato l’esborso di 2,5 milioni di euro. Il centrosinistra ha approvato un Bilancio che non prevede nessuna manovra mirata ad abbassare i costi diretti (vedi il pagamento dei fitti o la previsione di dismettere i beni di proprietà); manca una strategia per far entrare più fondi nelle casse della Regione mentre per i prossimi 10 anni saremo vincolati al piano di rientro del disavanzo che prevede l’accantonamento di 50 milioni di euro annui. Questo significa che se non si trovano i fondi l’amministrazione regionale sarà costretta a intaccare le risorse destinate a quei servizi a domanda individuale come trasporti, sociale e sanità. Di fronte a uno scenario così sconfortante che non prevede strumenti concreti per risolvere i problemi degli abruzzesi, il gruppo di Forza Italia ha dato il suo contributo per portare dei correttivi e dare un’anima al Bilancio. Lo abbiamo fatto con una serie di emendamenti intelligenti e produttivi: il primo riguarda il cosiddetto Family friendly, per favorire la promozione e l’aumento della partecipazione attiva delle donne al mercato del lavoro e le pari opportunità degli ordini professionali, da finanziare con 1 milione di euro di fondi FSE. Un secondo emendamento si è rivelato necessario per rispondere al grido di allarme lanciato da organizzazioni di categoria di commercianti, artigiani, piccole e medie imprese. La proposta approvata prevede la possibilità di destinare quota dei Fondi FESR per favorire l’accesso al credito (Fondo di garanzia) di tante aziende sempre più in difficoltà, fiaccate anche dal pesante calo della spesa interna.  Un altro intervento che ci rende particolarmente orgogliosi riguarda il bollo auto e vede riconosciuto il diritto al rimborso per il periodo nel quale non si sia goduto del possesso del veicolo a causa ad esempio di un furto”.

“Abbiamo espresso forte dissenso e aspre critiche anche sulla cosiddetta Legge “mille proroghe” – conclude la nota di Forza Italia – approvata nelle prime ore di oggi. Durante i lavori preparatori in Commissione Bilancio siamo riusciti a evitare che nel provvedimento fossero inseriti espedienti insensati come la possibilità di scavalcare i pareri di Comitato Via e Vas e abbiamo dato il nostro contributo affinché fossero prorogate le premialità per chi ristruttura la casa. Abbiamo contrastato altre norme che poi sono state inserite con la solita sveltina in un sub emendamento e che gridano vendetta: la cosiddetta legge Leombroni che offre la possibilità agli ex dirigenti regionali in pensione di percepire un’ulteriore indennità per altri incarichi fino a 200 mila euro. Quindi non è vero che chi collabora con il presidente D’Alfonso lo fa gratuitamente, con buona pace dei giovani disoccupati. Inoltre, è stata prorogata la scadenza delle attività dei commissari liquidatori delle Comunità montane che resteranno ancora in vita fino al 2020 con conseguente penalizzazione delle attività sociali. Sempre su questo tema, nei mesi scorsi avevamo sottolineato come i tempi previsti per la costituzione dei nuovi Ambiti sociali fossero insufficienti. Ci hanno dato ragione e oltre alla proroga abbiamo chiesto, e ottenuto, la certezza dei fondi in Bilancio per coprire i servizi socio-sanitari”.

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