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“Un fiume di melma e liquami non depurati è stato sversato oggi nel mare di Pescara, ‘vomitato’ letteralmente dalla pompa B0, gestita dall’Aca, situata all’altezza della Madonnina, a ridosso del ponte del mare.

È l’ennesimo scandalo registrato a Pescara, probabilmente causato dalla pioggia, e non da un nubifragio, che oggi ha colpito la città, uno scandalo senza limiti che chiediamo alle Autorità preposte di fermare. Nelle prossime ore invieremo agli Enti di competenza i filmati realizzati sul posto, dai quali si vede chiaramente lo sversamento, filmati girati nell’arco di un’ora, peraltro quando a Pescara non pioveva più, e chiediamo oggi all’Arta di effettuare con la massima urgenza delle analisi straordinarie, anche in deroga al calendario dei campionamenti, per capire subito gli effetti di tali episodi, continui e ripetuti, sul nostro mare”. Lo ha detto Armando Foschi, membro della Associazione ‘Pescara – Mi piace’, che già nei mesi scorsi ha presentato diversi esposti in Procura con il calendario dettagliato delle aperture dei bypass.

“Quanto registrato stamane è veramente drammatico e non osiamo pensare alla stagione balneare che ci si prospetta davanti – ha sottolineato Foschi -. Ad allertarci stamane sono stati alcuni cittadini, che transitavano lungo la banchina nord, e anche alcuni pescatori, inorriditi dinanzi allo spettacolo. In sostanza dalla pompa di sollevamento B0, situata proprio a ridosso della Madonnina, si è riversato nel tratto finale del fiume, e quindi nel mare, direttamente dinanzi alla nostra costa, un fiume di liquami non depurati, dall’odore fecale inconfondibile. Parliamo di milioni e milioni di metri cubi di feci e melma riversati con una forza e una spinta straordinaria, che hanno letteralmente colorato di marrone il mare, per un ampio tratto, e non era il terriccio o il limo trasportato dal fiume da monte a valle. Ci siamo fermati sul posto almeno per un’ora e quel flusso ha continuato a riversarsi nel mare a getto continuo, senza alcuna interruzione, né sosta, con una potenza spaventosa, che ci consente solo di immaginare cosa sia accaduto oggi nel nostro mare. Ovviamente non abbiamo visto un solo operatore dell’Aca sul posto per monitorare lo sversamento dalla pompa, né tantomeno abbiamo avvistato un responsabile del Comune di Pescara, a partire dall’onnipresente vicesindaco Del Vecchio, peraltro anche assessore alla Protezione civile, o dal sindaco Alessandrini che, seppur oggi informati dai cittadini, dopo le ordinanze fantasma del 2015, e dopo due stagioni balneari disastrose, continuano a far finta di ignorare quella che è una vera emergenza che l’Associazione ‘Pescara –Mi piace’ continua a denunciare ininterrottamente da due anni e mezzo. Pescara non può attendere la realizzazione dei nuovi depuratori che solo nei sogni del sindaco saranno pronti prima dell’estate. Pescara ha bisogno di soluzioni immediate che riescano a fermare la vergogna di quegli sversamenti di liquami non depurati nel mare e oggi si ripropongono le nostre domande – ha detto Foschi -: com’è possibile che a ogni acquazzone fiumi e fiumi di melma si riversino nel mare? Com’è possibile che all’improvviso a due gocce di pioggia venga interrotto il flusso verso il depuratore e vengano aperti i bypass lasciando defluire i liquami direttamente nel mare, e questo per non rischiare di mandare in tilt l’impianto di via Raiale? Com’è possibile che il sindaco non ritenga opportuno, e sicuramente obbligatorio, moralmente e amministrativamente, informare la cittadinanza di tali episodi? E com’è possibile che il sindaco Alessandrini non ritenga prioritario finanziare opere di contenimento dei liquami anziché le opere inutili e i finanziamenti a pioggia alle associazioni? Nelle prossime ore – ha aggiunto Foschi – invieremo il materiale video raccolto all’attenzione degli Organi d’indagine, a rimpinguare il faldone messo insieme nell’ultimo anno. Nel frattempo chiediamo alle Autorità preposte, a partire dal Prefetto Provolo, in sostituzione del sindaco-fantasma Alessandrini, di predisporre con l’Arta e con la Capitaneria di porto dei campionamenti straordinari sulle acque del mare per monitorare la situazione e verificare gli effetti di quegli sversamenti odierni”.