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“Un ripascimento iniziato con sei mesi di ritardo, fatto in pieno inverno ovvero in piena stagione mareggiate e soprattutto buttando all’aria 20mila euro, tornati alla Regione semplicemente perché il Comune di Pescara non è stato capace di spenderli. È finito in una farsa il ripascimento 2016 della riviera sud di Pescara, un’opera fondamentale per sostenere le attività balneari più colpite dall’erosione. Non solo: dal 2017 non ci sono più fondi per tale intervento che invece va ripetuto, purtroppo, ogni anno. Non un euro stanziato nel bilancio comunale per un’opera per la quale il centro-destra ha sempre speso almeno 300mila euro l’anno. A questo punto rivolgeremo un’interrogazione al sindaco Alessandrini per capire se intende ancora sostenere tali interventi, ed eventualmente dove intende individuare le somme necessarie”. Lo ha detto il Vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Vincenzo D’Incecco al termine della seduta della Commissione che ha affrontato la tematica su sua istanza.

“Sapevamo che a fine dicembre si erano svolte le operazioni di ripascimento di un breve tratto della riviera sud, quasi al confine con Francavilla al Mare, e abbiamo chiesto di acquisire più notizie per capire i dettagli di quell’opera si è risolta in pochi giorni di lavoro – ha spiegato il Vicecapogruppo D’Incecco -. In sostanza abbiamo saputo che a finanziare l’intervento era stata la Regione che, già dall’estate 2016, aveva reso disponibili 80mila euro, poca cosa rispetto ai 300mila euro investiti ogni anno dal centro-destra dal 2009 al 2014, ma almeno era un inizio. La giunta Alessandrini avrebbe voluto effettuare subito i lavori, ma di fatto quelle somme sono arrivate tardi, quando ormai buona parte degli operatori balneari aveva addirittura già sistemato ombrelloni e sdraio sulla spiaggia, dunque per consentire le operazioni avrebbero dovuto rimuovere tutte le suppellettili e soprattutto iniziare con almeno un mese di ritardo la stagione. Fra l’altro è anche la stessa normativa demaniale che vieta la realizzazione di qualunque opera di ripascimento nel periodo della stagione balneare. A quel punto il sindaco Alessandrini è stato costretto a rinviare le operazioni a fine estate, ma anziché cominciare a settembre, ha ritardato l’intervento addirittura a dicembre, dunque di ben sei mesi, un tempo sufficientemente congruo per effettuare una regolare gara d’appalto, attendere i 35 giorni imposti dalla normativa e procedere con l’aggiudicazione definitiva delle opere per gli 80mila euro ricevuti dalla Regione. E invece no: di fatto nei sei mesi trascorsi il sindaco ha scelto di restare con le mani conserte, per poi procedere con un affidamento diretto, iniziativa che però lo ha costretto a utilizzare solo 40mila euro, oltre Iva, per finanziare l’opera, ovvero appena 60mila euro, e infatti più che un ripascimento la riviera sud ha visto una ‘spolverata’ di sabbia sulla battigia, operazione fra l’altro eseguita nel pieno della stagione delle mareggiate. Non solo: quel che è peggio è che di fatto il sindaco Alessandrini ha perso ben 20mila euro degli 80mila concessi, perché quei 20mila euro, che il Comune non è stato capace di spendere entro il 31 dicembre 2016, sono tornati dritto dritto nelle casse della Regione, ed è una vergogna perché si tratta di 20mila euro persi per l’incapacità del sindaco Alessandrini e della sua giunta, che avevano il dovere di utilizzare quelle somme giunte come una manna per un’opera fondamentale per il comparto turistico. Bastava fare una gara d’appalto e c’era tutto il tempo per farla – ha ancora detto il Vicecapogruppo D’Incecco -. A questo punto occorre capire come intende procedere il sindaco Alessandrini per il nuovo anno: considerato che nel bilancio appena approvato il sindaco ha completamente azzerato il capitolo istituito dal centro-destra, vogliamo sapere se il primo cittadino intende rifinanziare la spesa, eventualmente da dove pensa di reperire le risorse necessarie e soprattutto con quale tempistica”.