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“In merito alla situazione messa in evidenza dai consiglieri pentastellati circa la mancanza di aggiornamento del piano di Protezione Civile del Comune di Pescara, ci preme sottolineare che il Settore oltre ad affrontare in piena efficienza più di una emergenza di dimensioni rilevanti per la città, l’ultima in ordine di tempo è quella dello sgombero delle palazzine Ater di via Lago di Borgiano, già prima dell’estate ha provveduto anche ad agire per verificare cosa dovesse essere aggiornato del piano pubblicato.

A tal proposito ci siamo rivolti all’Università Politecnica delle Marche, per competenza un’autorità del settore in tema di Protezione Civile, che a giugno ci ha fatto pervenire un programma di aggiornamento a cui siamo in procinto di dare corso per avere un piano preciso, all’avanguardia e completo di ciò che ad oggi manca rispetto alla stesura del 2013. La struttura comunale ha definito con l’Università sia l’aspetto economico che la tempistica, una trattativa necessaria e che ha richiesto tempo, anche alla luce del contingentamento delle risorse dell’Ente per via del cammino di riequilibrio dei conti che stiamo facendo. Queste trattative si concluderanno a breve con la ratifica della convenzione perché si possa avere il miglior lavoro di revisione possibile.

Il piano comunale è stato scandagliato e l’attività di aggiornamento si concentrerà attraverso diverse fasi, con precise cadenze: circa 2 mesi per l’aggiornamento normativo del piano vigente; è pari a 3 mesi l’arco temporale di formazione dei soggetti preposti, attivando anche funzioni divulgative verso la popolazione; fase finale è quella che riguarda le esercitazioni in caso di calamità. E’ chiaro che ottimizzeremo i tempi, al fine di provvedere in un arco temporale ridotto alle operazioni di aggiornamento, ma con la certezza di non avere lacune operative ad oggi.

La nostra Protezione Civile, composta di strutture comunali e di forze che arrivano dalle associazioni di volontariato, ha dimostrato di essere pronta e reattiva rispetto alle emergenze affrontate, che vanno da quelle di natura idrogeologico e meteorologico a quelle sociali, che implicano un pieno e preciso funzionamento delle attività a favore della comunità, una compattezza ed efficienza che è di certo una ricchezza per la città e per la comunità per la quale agisce in caso di bisogno”.

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