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Proseguono i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Pescara che nei giorni scorsi sono stati impegnati in un ampio servizio straordinario volto alla repressione dei reati in genere, con l’impiego di oltre 25 militari, al termine del quale, oltre a sottoporre a controllo più di 200 persone e 160 veicoli, hanno tratto in arresto 3 persone e denunciante in stato di libertà 4.

In particolare, i Carabinieri della Stazione di Spoltore hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, G.M., 21enne con precedenti, residente in Cappelle sul Tavo.

Il giovane, sottoposto ad un controllo “volante” alla circolazione stradale, a seguito di perquisizione personale e poi domiciliare, è stato trovato in possesso di 22 gr. di “cocaina”, già suddivisa in dosi, nonché la somma contante di € 400,00 ritenuta provento dell’illegale attività di spaccio. A seguito della convalida dell’arresto, l’indagato è stato poi rimesso in libertà.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, invece, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione:

  • B., 26enne residente in Penne (PE), in atto sottoposto agli arresti domiciliari. Il giovane è stato notato e sottoposto a controllo in questa via Lago di Capestrano, senza alcuna autorizzazione dell’A.G..
  • S., 38enne con precedenti, in atto sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare. La donna è stato notata e sottoposta a controllo in questa via Tavo, senza alcuna autorizzazione dell’A.G..

Sempre quest’ultimo reparto ha altresì denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato di energia elettrica:

  • D.P., 22enne Pescarese, pregiudicato;
  • P., 58enne Pescarese anche lei pregiudicata;
  • B.,26enne nato a Caserta, pregiudicato;
  • R., messinese di 21 anni, incensurata.

Nello specifico, i predetti, tutti residenti nel noto complesso residenziale c.d. “ferro di cavallo”, a seguito di un servizio analogo a quello già svolto negli ultimi giorni di gennaio 2018, sono stati sorpresi ad aver realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica in favore delle proprie utenze domestiche attraverso appositi bypass, sottoposti a sequestro.

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