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Lo Spoltore espugna l’Angelini grazie ad un gol di Sanchez all’8’ della seconda frazione di gioco con lo 0-1 sul Chieti che vale per la squadra dell’ex Ronci la qualificazione alla finale regionale dei play off di Eccellenza.

Vittoria sostanzialmente meritata e legittimata dalla buona prestazione del team ospite che ha avuto anche altre occasioni da gol. Non male il Chieti che però ha fatto troppo poco ed ha prodotto gioco e qualche occasione solo dopo il vantaggio degli avversari. A fine partita tensione tra i tifosi del Chieti che hanno contestato società e squadra, mentre il presidente Trevisan ha annunciato le sue dimissioni anticipate già a dicembre.

Nel Chieti assente l’infortunato Marinelli. Invece nello Spoltore out Sbaraglia, anch’esso per infortunio; Nardone, non al meglio, è stato lasciato in panchina.

La cronaca

Il primo colpo lo batte lo Spoltore all’8’ con Grassi che dopo una percussione per via centrale dalla distanza lambisce il palo. Al 17’ dopo una buona combinazione dei suoi Vera in area viene anticipato da Salvatore. Al 38’ si fa vivo il Chieti con Bordoni che chiude un buon fraseggio dei teatini, la sua conclusione è bloccata da D’Ettorre. Al 44’ punizione battuta da Felli sulla sinistra, Bordoni in area schiaccia di testa, spazza in angolo la retroguardia ospite.

Nella ripresa al 2’ una punizione di Vitale termina di poco a lato. Al 5’ Grassi riceve un lancio lungo e con un diagonale manda sul fondo. È il preludio al vantaggio dello Spoltore che arriva all’8’ con Sanchez che riceve da Vitale in area dalla sinistra e insacca. Reagiscono i neroverdi: al 25’ Bordoni riceve un traversone dalla destra e di testa manda a lato. Al 29’ Catalli dal limite appoggia per Comparelli la cui conclusione sbilenca va sul fondo. Al 46’ dopo una serie di batti e ribatti Catalli da buona posizione sfiora il palo. Al 48’ Margarita da fuori impegna D’Ettorre che ribatte. Questo forcing finale non aiuta i teatini ad evitare la sconfitta e l’addio, almento per quest’anno, al sogno promozione.

Le dichiarazioni a caldo

Giulio Trevisan (presidente Chieti): “Quest’anno non è stato possibile coronarlo con la promozione nonostante un buon campionato, il secondo posto in classifica. Il calcio è così, gli sconti diretti possono essere fonti di gioia o di dolore e per noi è stata una fonte di dolore. La mia decisione di lasciare era già stata presa a dicembre, poi per un fatto di continuità e di rispetto nei confronti della città e dei tifosi ho portato a termine questa stagione, ho mantenuto tutti i miei impegni economici, anzi ho provveduto a creare una struttura che fosse solida sia sotto il profilo economico che finanziario perché quando ho preso la società c’erano dei problemini che ho provveduto a chiudere, ho pagato tutto quello che c’era da pagare, compresi gli stipendi, i ragazzi hanno preso fino all’ultima mensilità. Per quanto riguarda il parco dei giocatori molti dei fuoriquota in questo finale di campionato non hanno fatto particolarmente bene, ma sono di proprietà del Chieti. Quindi chi vuole portare avanti questa iniziativa, ma dev’essere una persona seria e corretta perché Chieti ha già sofferto troppo in questi anni di una situazione di difficoltà, lo potrà fare partendo da un campo di allenamento, da un parco giocatori e da una scuola calcio. Ho cercato di fare il massimo compatibilmente con quelle che erano le mie capacità e le mie conoscenze, è chiaro che nella vita ci possono essere persone che possono fare meglio o meno bene di te. In genere non mi rimprovero niente, più che altro in questo momento ho una grande amarezza ed un grande dispiacere per come sono andare le cose perché ho creduto fino alla fine che le cose potessero andare in un certo modo e anche perché arrivare alla fine del campionato  secondi, perdere una partita secca ai play off di fronte ad un tifo che ti ha sempre sostenuto per tutta la stagione fa dispiacete e dà un po’ di amarezza. Mi rimprovero per non aver potuto soddisfare le attese e la passione dellel tifoseria”.

Donato Ronci (allenatore Spoltore): “Abbiamo sofferto e anche tanto perché abbiamo affrontato una squadra che aveva due risultati a disposizione, eravamo obbligati a vincere. Abbiamo giocato con grande intelligenza, abbiamo avuto la pazienza giusta nell’aspettare il momento opportuno. Secondo me abbiamo strameritato, però mi dispiace tantissimo per il presidente, per i tifosi, per la gente che comunque meritano di tornare tra i professionisti al più presto possibile. Mi dispiace tantissimo, ma noi dovevamo fare questa partita e andare avanti perché anche io ho dei ragazzi straordinari, non finirò mai di ringraziarli, una società straordinaria. Credo che questo sia il giusto premio per tutti perché credo che abbiamo scritto la storia ancora una volta, quindi andiamo avanti così a testa alta. Adesso noi ci dobbiamo riposare due giorni, da giovedì inizieremo a pensare alla finale con il Paterno, non abbiamo nulla da perdere come non avevamo nulla da perdere oggi, so di avere un gruppo straordinario, di uomini prima di tutto, so di avere una grande società alle spalle, quindi testa alta e affronteremo anche il Paterno dando tutto quello che è nelle nostre possibilità”.

Tabellino

Chieti: Salvatore, Ricci, Felli (11’ st Catalli), Fruci, Bordoni, Sassarini, Ferrante (6’ st Leone), Simonetti (11’ st Comparelli), Calderaio (23’ st Margarita), De Fabritiis, Lalli A disposizione: Massa, Di Sabatino, Giannini Allenatore: Marino

Spoltore: D’Ettorre, D’Intino, Vitale, Di Camillo, Mottola, Buonafortuna, Grassi (18’ st Petre), Vera, Sanchez (37’ st Ewansiha), Morales, Zanetti A disposizione: Gentileschi, Di Marco, Pompa, Nardone, Sparvoli Allenatore: Ronci

Arbitro: Varrocchi (sezione di Sulmona)

Assistenti: Mainella (sezione di Lanciano) e Bosco (sezione di Lanciano)

Marcatori: 8’ st Sanchez

Ammoniti: Ricci, Bordoni (C) Di Camillo, Mottola (S)

Espulsi: nessuno

Note: recupero 0’ pt 5’ st, angoli 4-1 per il Chieti

Paul Pett