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Vittoria di misura del Pescara che all’Adriatico-Cornacchia piega 1-0 il Foggia grazie ad una rete di Gravillon al 27’ della ripresa.

Gara in alcuni tratti scialba, ma nel contesto piacevole con i pugliesi che sono partiti con un atteggiamento propositivo per poi seguire il ritorno dei biancazzurri, ma il primo tempo si chiude sullo 0-0 e senza grosse occasioni. Il secondo tempo inizia come il primo, con il Foggia nella metà campo abruzzese, ma questa volta creando qualche pericolo in più. Poco dopo aver superato la frazione si decide la contesa: prima i pugliesi falliscono un penalty con Mazzeo e poi il Delfino trova il vantaggio con Gravillon.

Pescara pressocché al completo, un po’ di turnover in visa del turno infrasettimanale. Nel Foggia Galano torna dopo la squalifica, assenti, tra i convocati, Rizzo, Rubin e Iemmello.

La cronaca

Parte bene  il Foggia che al 4’ va alla conclusione con l’ex Carraro che, dopo una buona combinazione dei suoi, dal limite manda di poco a lato. Reagisce il Pescara che guadagna terreno e all’8’ si fa vedere nella metà campo avversaria con una percussione per via centrale di Kanoutè la cui conclusione è bloccata dall’altro ex Bizzarri. Al 12’ ancora Pescara in avanti con Memushaj che, sugli sviluppi di un corner calcia di prima intenzione, sulla traiettoria in area di testa manda sopra la traversa. 2’ più tardi ancora Memushaj impegna in due tempi Bizzarri. al 24’ si rifà vivo il Foggia con Chiaretti che da posizione defilata impegna Fiorillo che blocca. al 31’ replica il Pescara con Capone che riceve un appoggio, si accentra, ma il suo shot è fuori misura. Al 35’ Foggia pericoloso con Deli dalla distanza che lambisce il palo. Al 37’ viene espulso per proteste dalla panchina il preparatore dei portieri Aldegani.

Nella ripresa al 2’ tirocross di Martinelli, smanaccia in angolo Fiorillo. Sugli sviluppi del tiro della bandierina conclusione radente di Kragl che taglia tutta l’area e termina sul fondo. Al 10’ Chiaretti in girata finalizza un buon fraseggio dei suoi compagni di squadra mandando a lato. Al 19’ Deli intercetta di testa un traversone dalla destra e manda sopra la traversa. Risponde il Pescara con Monachello che riceve un appoggio e dal limite manda si un soffio sul fondo. Al 22’ rigore per il Foggia per un atterramento in area di Machin sul neo entrato Galano. Il penalty è battuto da Mazzeo che scheggia la traversa. Al 27’ Pescara in vantaggio: sugli sviluppi di un angolo Gravillon di testa trova l’imbeccata vincente. al 31’ su una ripartenza Monachello riceve in verticale, la sua conclusione tesa va di poco alta. Al 33’ traversone del subentrato Cicerelli per la testa di Mazzeo, si supera Fiorillo che respinge in angolo. Al 36’ cavalcata di Mancuso sulla destra, si addentra in area e manda sopra l’incrocio.

I commenti dei due allenatori

Bepi Pillon (allenatore Pescara): “Partendo da quello che non mi è piaciuto nel primo tempo non siamo stati ordinati in campo, abbiamo sofferto un po’ l’avversario anche se in un’occasione siamo andati al tiro prendendo lo specchio della porta, poi è stato fischiato un fuorigioco inesistente a Monachello a mio avviso. Loro hanno giocato bene a calcio: hanno il baricentro alzato, sviluppano bene l’azione e ci hanno messo in difficoltà onestamente sul piano della voglia. Nel secondo tempo però la partita è stata diversa nel senso che siamo stati più ordinati, abbiamo coperto bene il campo e sulle ripartenze davamo sempre l’impressione di poter far male. Loro hanno avuto un rigore perché glielo abbiamo dato noi nel senso che ci siamo fatti del male su un retropassaggio, onestamente ci è andata bene che hanno sbagliato il rigore ed è arrivato forse nel momento migliore nostro. Poi siamo stati bravi noi in una partita molto difficile, c’è stato anche un grande intervento di Fiorillo su un colpo di testa di Galano. Poi ci sono anche le cose positive: la squadra sa soffrire, anche nei momenti di grande difficoltà sa tirare fuori il meglio di se nella sofferenza, questo mi dà molta fiducia nel senso che nel campionato di serie B se nei momenti topici non sai soffrire il risultato difficilmente riesci a portarlo via. Questo è un buon segnale sotto questo punto di vista, è chiaro che dobbiamo migliorare sotto alcuni aspetti della manovra. Il Foggia fa molto possesso palla ed ha la prerogativa di giocare con i tre centrali dietro, anche se l’avevamo preparata qualcosa ci ha messi in difficoltà. Sul piano della manovra hanno fatto delle cose buone, dietro però è una squadra che a me piace, l’avevo vista in alcune partite e mi era piaciuta quando giocava a calcio. È chiaro che poi il calcio è fatto di episodi, di gol sbagliato e gol preso e poi diventa dura anche per loro. Noi sappiamo che dobbiamo migliorare, questo è certo, su alcune cose soprattutto, però lo spirito di questa squadra mi piace. Per martedì con il Crotone è guardare in questi due giorni e poi trarre delle conclusioni su chi può giocare, ho 25 giocatori, tutti vogliono giocare, quindi valuterò nei prossimi giorni. La squadra che sa soffrire è la squadra che mi piace, non sempre si possono fare le partite perfette e si può giocar bene, ma quando non si è in giornata bisogna anche saper soffrire. Noi abbiamo saputo soffrire oggi e alla fine abbiamo portato a casa un risultato importante contro un’ottima squadra, credo che sia merito dei ragazzi con il carattere che hanno messo in campo, la determinazione, con i miglioramenti che abbiamo fatto, ma l’importante è avere ottenuto i tre punti. Oggi siamo partiti timorosi, ci hanno messo in difficoltà anche loro con il loro gioco, dipende da noi ma anche da come imposta la partita l’avversario, abbiamo sbagliato tanti passaggi un uscita e questo mira anche le certezze che hai. Nel secondo tempo secondo me la squadra bene ed ha creato diverse occasioni”.

Gianluca Grassadonia (allenatore Foggia): “La sconfitta così brucia tanto, troppo, però bisogna andare avanti, il calcio è crudele, secondo me abbiamo incontrato una squadra molto forte, venivamo da una settimana non facile ed ho avuto le risposte che cercavo. La squadra ha lavorato bene durante la settimana, ha lavorato bene oggi, la partita come l’avevo preparata così è venuta, la squadra è cresciuta molto in questi giorni e forse per la prima volta siamo riusciti a fare per filo e per segno quello che avevamo preparato durante la settimana. C’è grande rammarico, ma nello stesso momento la forza di andare avanti con la consapevolezza di lavorare con un grande Foggia e non abbattersi perché in questo momento la cosa più facile è perdere il morale e credibilità sul lavoro che si sta facendo. Compattiamoci, la squadra oggi ha dato tutto, non è andata ma bisogna reagire in maniera positiva. La squadra all’inizio ha dato tanto, siamo arrivati a Pescara cercando di non farli giocare per come ci siamo messi, siamo andati a prenderli alti, con i palleggi tra le linee, abbiamo fatto un buon possesso palla, abbiamo cambiato un po’ l’atteggiamento alla fine del primo tempo stringendo agli esterni, abbiamo allargato bene il gioco, c’era tanto caldo, nonostante ciò abbiamo continuato a spingere. Se avessimo messo dentro il rigore staremmo parlando di un’altra partita, però abbiamo subito un gol, abbiamo cambiato struttura, abbiamo avuto un’occasione ancora con Mazzeo che purtroppo non è stata finalizzata bene. Più di questo non potevamo fare, a livello di morale ci distrugge a fine gara questo risultato, ma dobbiamo andare avanti con grande fiducia. Se andavamo in vantaggio sul rigore stavamo parlando di un’altra partita, poi magari ci rimontavano loro, il calcio è situazionale. Non dobbiamo dimenticare contro chi abbiamo giocato, questa è una squadra che sulle transizioni è micidiale, noi eravamo costantemente nella metà campo avversaria, venivamo da una settimana molto difficile al punto di vista mentale. Quindi faccio i complimenti veramente alla mia squadra, non era facile venire qui a Pescara e fare la partita, purtroppo non siamo stati premiati ma nel calcio tutto ritorna nel bene e nel male. Ho la fortuna di essere in una grande piazza, è iniziato un percorso nuovo, importante, però abbiamo bisogno di punti perché noi allenatori viviamo solo attraverso i risultati, in questo momento veniamo da tre sconfitte consecutive e c’è da lavorare su quella che è la situazione di classifica. Se non avessimo avuto questa penalizzazione sarebbe una classifica al momento tranquilla, invece ce l’abbiamo e dobbiamo essere bravi soprattutto mentalmente così come siamo stati bravi oggi ad essere sempre in partita. Ho fatto delle scelte tecniche, ho la fortuna di allenare un gruppo intelligente, di qualità, il gruppo viene prima di tutto e venivamo da una partita difficile con un giorno di recupero in meno, mercoledì dobbiamo fare un’altra partita e chi è partito dall’inizio, così come chi è subentrato, penso che abbia fatto la partita che doveva fare. In questo momento il messaggio che posso dare è che questa squadra ha dato tutto, abbiamo bisogno del nostro pubblico e della fiducia perché ala lunga ne verremo fuori. La squadra oggi ha fatto quello che doveva fare, con la personalità che chiedevo, mercoledì fortunatamente si rigioca e adesso tocca far punti”.

Tabellino

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Cofani (41’ st Campagnaro), Gravillon, Perrotta, Del Grosso, Memushaj, Kanoutè (6’ st Machin), Brugman, Mancuso, Monachello, Capone (12’ st Antonucci) A disposizione: Castrati, Fornasier, Balzano, Cocco, Marras, Palazzi, Crecco, Melengoni, Del Sole Allenatore: Pillon

Foggia (3-5-2): Bizzarri, Loiacono (30’ st Cicerelli), Camporese, Martinelli, Zimbelli, Agnelli, Carraro, Deli, Kragl, Chiaretti (20’ st Galano), Mazzeo A disposizione: Sarri, Noppert, Ranieri, Tonucci, Gerbo, Boldor, Arena, Ramè, Busellato, Gori Allenatore: Grassadonia

Arbitro: Pillitteri (sezione di Palermo)

Assistenti: Chiocchi (sezione di Foligno) e Di Gioia (sezione di Foligno)

IV Uomo: Rapuano (sezione di Rimini)

Marcatori: 27’ st Gravillon

Ammoniti: Cofani, Perrotta, Machin, Memushaj (P) Agnelli (F)

Espulsi: Aldegani (preparatore portieri Pescara)

Note: recupero 0’ pt 5’ st, angoli 3-4 per il Foggia, spettatori 7.240 (3.588 paganti + 3.652 abbonati) per un incasso di 51.952 euro (29.672 quota abbonati + 22.280 rateo abbonati)

Paul Pett