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Famiglia, salute, dignità, vita. Sono questi i grandi valori che vengono messi a repentaglio da chi sceglie di alimentare il mercato della prostituzione, diventando di fatto complice dello sfruttamento delle donne, vittime del racket. E’ su questi temi che fa leva la campagna mediatica sviluppata dal Comune di Montesilvano e dall’Azienda Speciale.

«Lo sfruttamento della prostituzione –  sottolinea il sindaco Francesco Maragno –  è una piaga della nostra società da sempre. Questa amministrazione ha messo in atto numerose iniziative per contrastare un fenomeno degradante per la città, ma soprattutto per le ragazze stesse che non riescono a liberarsi dalle catene di questa terribile schiavitù, a cominciare dalle ordinanze annuali e dalle convenzioni con la Comunità Papa Giovanni XXIII che opera sul territorio per aiutare le ragazze ad allontanarsi dalla strada che dal 2015 è riuscita a salvare 11 ragazze, oltre che il protocollo con l’Anaci, (Associazione nazionale amministratori condomini e immobili) per promuovere misure di contrasto dell’esercizio della prostituzione all’interno del condominio di residenza. Ora spingiamo il piede sull’acceleratore con un articolato progetto che mira a colpire questo fenomeno da ogni lato, culminando con una campagna mediatica sviluppata per scuotere le coscienze».

Il progetto prevede:

  • Istituzione del Nap, Nucleo anti prostituzione, un gruppo composto da 4 operatori della Polizia municipale di Montesilvano, coordinati dal tenente Nino Carletti, dedicato all’attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto dello sfruttamento e del favoreggiamento della prostituzione, nonché alla denuncia e al sanzionamento dei clienti che violano l’ordinanza sindacale. Il nucleo si occuperà anche di azioni di contrasto al meretricio in appartamento, un’altra declinazione, sempre più frequente, del fenomeno della prostituzione. Il Nap effettuerà ricerche sugli immobili destinati alla prostituzione. Le informazioni acquisite verranno inoltrate alle forze di polizia affinché valutino l’opportunità di sottoporre a sequestro gli immobili, per il reato di favoreggiamento della prostituzione.
  • Potenziamento del sistema di videosorveglianza con incremento del numero di telecamere sul territorio, allo scopo di verificare da remoto il rispetto dell’ordinanza n. 69 del 31 Dicembre 2018, sul contrasto allo sfruttamento della prostituzione.
  • Installazione di tabelloni luminosi che indicano la vigenza dell’ordinanza n. 69 del 31 Dicembre 2018, sul contrasto allo sfruttamento della prostituzione, con indicazioni delle sanzioni pecuniarie e penali previste.
  • Creazione di un numero telefonico, 085 4481650, dedicato ai cittadini che vogliono segnalare episodi di sfruttamento della prostituzione su strada o in appartamento.
  • Divulgazione di una campagna mediatica dai contenuti chiari ed inequivocabili che si svilupperà attraverso: affissioni stradali nei comuni di Montesilvano e limitrofi; spot televisivi e radiofonici; pubblicità su testate cartacee; sponsorizzazione sui principali social network.

L’istituzione del Nucleo anti prostituzione –  ha spiegato il tenente Nino Carletti, coordinatore del Nap –  ci permetterà di potenziare ulteriormente l’attività di controllo, prevenzione e sanzionamento sul territorio, con l’obiettivo di scoraggiare i potenziali clienti, riducendo pertanto la domanda. Abbiamo infine attivato un numero telefonico a cui chiunque, anche in forma anonima, potrà rivolgersi per segnalare casi di prostituzione su strada o anche in appartamento. I dati che raccoglieremo verranno poi condivisi con le altre forze dell’ordine per un’azione sinergica».  

«Il problema della prostituzione – ha specificato il presidente dell’Azienda Speciale, Luca Cirone – è molto forte e noi come Azienda Sociale del territorio non potevamo tirarci indietro. Abbiamo pensato che oltre all’aspetto della prevenzione e della campagna mediatica, fosse necessario  realizzare un polo per le famiglie, che sorgerà entro 15 giorni, dove verranno erogati diversi servizi, tra i quali uno sportello antiviolenza».

«Nella campagna –  specifica il sindaco Maragno –  abbiamo puntato molto sui valori. Quando un uomo chiede prestazioni sessuali a una prostituta, mette a repentaglio la propria salute,  rischiando di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e contagiare anche altre persone; la dignità e quindi la reputazione propria e di chi gli sta intorno; la famiglia, intesa in senso ampio, una moglie, sicuramente, ma anche un figlio, un genitore e chiunque gli voglia bene; infine la vita stessa e quindi la serenità personale e dei cari. Abbiamo volutamente scelto un messaggio forte e inequivocabile, con l’auspicio veramente di dare una scossa. A questo aspetto ne abbiamo abbinato un altro, ossia quello della legalità. I “clienti”, infatti, rischiano una sanzione di 450 euro, ma anche una denuncia penale». 

A prestare la voce negli spot radio televisivi è Tiziana Di Tonno, montesilvanese attrice teatrale e cinematografica che ha sottolineato: «Grazie all’amministrazione comunale che con questo progetto si occupa concretamente di un problema che purtroppo affligge la nostra città. In questa campagna mediatica rappresento la parte emozionale. Ho voluto lavorare sulla intenzione, cercando di mettere in campo la mia professionalità e soprattutto il mio sentire di questa problematica che riguarda valori come la famiglia, la salute, la dignità e la vita. Ovvero l’individuo».