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Sessanta ore di lezione, otto classi coinvolte in tre plessi con 167 scolari e 16 maestre. Sono i numeri del Laboratorio dell’arte manipolatoria ideato dall’associazione Amare Montesilvano con il patrocinio del Comune di Montesilvano.

Per la conclusione dell’iniziativa si è tenuta, nei giorni scorsi, una manifestazione al Grand Hotel Adriatico con l’esposizione di tutti i 300 lavori realizzati.

Tra le finalità del progetto realizzato nei plessi di via Lazio, via Vitello d’oro e via Campo Imperatore, della Direzione didattica di Montesilvano, diretta da Roberto Chiavaroli, la formazione dei piccoli partecipanti a usare diversi tipi di materiali; il rafforzamento delle relazioni sociali tra i bambini; l’insegnamento dei criterio del lavoro di gruppo coordinato, sviluppando la creatività, l’inventiva e la fantasia.

L’iniziativa, avviata ai primi di marzo, si è basata sulle lezioni dell’artista Tecla Cecamore, con la collaborazione dell’insegnante Antonia Capocefalo, dell’associazione Amare Montesilvano.

Gli scolari hanno completato i propri lavori, maschere, collage, mongolfiere, in completa autonomia dal disegno alla realizzazione, sempre sotto il controllo delle docenti del corso e delle proprie insegnanti.

«E’ stato un progetto coinvolgente», dice l’assessore al Verde pubblico, «che ha permesso di far apprezzare agli scolari l’importanza delle attività manuali. I nostri bambini sono sempre più spesso lasciati davanti a uno schermo (televisivo, di computer o di smartphone), in qualche modo subendo l’inventiva di altri. Far riscoprire loro la capacità che hanno di realizzare con le proprie mani il frutto della loro fantasia, probabilmente, permette di offrire loro una valida alternativa ai videogiochi. Inoltre, il coinvolgimento di tutta la classe ha fatto sì che socializzassero di più e meglio con i propri compagni di scuola. Insomma, una bella iniziativa che sarebbe il caso di replicare anche nei prossimi anni scolastici».