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La Squadra Mobile della Questura di Pescara ha artrestato di V.S., 28 anni, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, intorno alle 2 di questa notte, avvedutosi della presenza dei poliziotti, ha cercato di sbarazzarsi di una busta in plastica, lanciandola dalla finestra della sua abitazione, busta poi recuperata e contenente, fra l’altro, 6 grammi di cocaina e 50 grammi di eroina, due bilancini di precisione ed alcune confezioni di Suboxone.

L’intervento della polizia presso l’abitazione di V.S. era connesso all’aggressione subita, poche ore prima, da un 43enne senegalese, regolarmente residente a Pescara, il quale, con mezzi propri, si era portato presso il locale Pronto Soccorso riferendo di essere stato aggredito con pugni e ferito con un coltello da un soggetto da lui conosciuto.

Lo straniero è stato medicato per trauma cranico facciale, per una ferita lacero contusa alla bocca e per una ferita da taglio al collo e dimesso con una prognosi di 21 giorni salvo complicazioni.

In sede di denuncia il senegalese riferiva che quella sera,  verso le ore 23, si era recato presso lo stabile noto come “Ferro di Cavallo”, in via Tavo, per acquistare sostanza stupefacente. Come già avvenuto in altre occasioni, si era recato presso la dimora di un giovane, da lui conosciuto solo per nome, il quale, nelle fasi della trattativa per la vendita, dopo essersi vantato di essere più forte di lui, nonostante la differenza di corporatura e statura, improvvisamente lo colpiva al volto con una serie di pugni, cagionandogli la rimozione della protesi dentaria, la parziale avulsione di due denti ed una ferita al labbro. Contestualmente l’aggressore si impossessava del telefono cellulare dell’uomo e, impugnato un coltello, gli si avvicinava minacciosamente, costringendolo ad indietreggiare; riusciva così a guadagnare la porta e fuggire. Veniva però raggiunto sul pianerottolo e,  schivati alcuni fendenti, veniva dapprima colpito da un ennesimo pugno al volto e quindi attinto al collo da una coltellata.

Nonostante la copiosa perdita di sangue, riusciva a divincolarsi ed a scappare, udendo alle sue spalle due esplosioni; giratosi vedeva il suo aggressore che, pistola in pugno, tentava di inseguirlo. Lo straniero riusciva a raggiungere via Tavo e, grazie all’aiuto di un’automobilista di passaggio, si portava presso la propria abitazione per poi raggiungere, accompagnato da un conoscente, il Pronto Soccorso dell’ospedale di Pescara.

L’immediata attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile, consentiva di individuare l’autore dell’efferato gesto  per V.S., con numerosi precedenti a carico  ed attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Il sopralluogo, condotto unitamente a personale della Squadra Volanti e della Polizia Scientifica, evidenziava la presenza di tracce ematiche che, dal piazzale dello stabile, conducevano fino all’abitazione del giovane, mentre non si rilevavano segni di colpi d’arma da fuoco.

La perquisizione domiciliare di V.S., oltre a portare al rinvenimento dello stupefacente di cui questi si era liberato all’arrivo della polizia, consentiva di sequestrare anche un coltello sporco di sostanza ematica e di uno straccio per pavimenti intriso di acqua e sangue, verosimilmente utilizzato per tentare di cancellare le tracce della precedente colluttazione..

V.S. è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per il reato di detenzione ai fini di spaccio dello stupefacente sequestratogli e segnalato all’Autorità Giudiziaria anche per i reati di tentato omicidio e rapina aggravata.

Le indagini sono dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica dr.ssa Fabiana Rapino.