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«Per la prima volta nella storia repubblicana la propaganda di un partito viene promossa dalla massima istituzione pubblica locale: un fatto gravissimo e che non resterà impunito». Non si fa attendere la dichiarazione di Mario Mazzocca, Responsabile di “Rete Abruzzo” nonché Capogruppo Consiliare di “Uniti per Caramanico”, all’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di destra di affiggere sulla propria bacheca dichiarazioni dell’assessore Febbo sulla vicenda delle Terme di Caramanico. «è curioso – dichiara Mazzocca ‘ che l’attuale assessore regionale alle attività produttive, solitamente accreditato di un buon livello di operatività nell’azione di governo, si sia in così poco tempo assuefatto ai ritmi agonizzanti della sua Giunta. Capisco il suo nervosismo derivante dalla situazione di crisi aperta dalla Lega; tuttavia, piuttosto che sbarellare scadendo nella gratuita denigrazione dell’avversario, se è ancora in tempo, dia una bella strigliata ai suoi colleghi. Agiscano e in fretta, di tempo ne hanno perso già abbastanza, intenti a strumentalizzare anziché affrontare e risolvere i problemi. Purtroppo, di tempo, ne perderanno altro ancora, essendo alle prese con la crisi dell’esecutivo regionale in atto; un’intera comunità territoriale non può e non deve restare in attesa dei loro comodi !».

Solo un paese che ha smarrito il più elementare alfabeto civile e costituzionale può assistere in silenzio a un vicepremier di minoranza di un esecutivo che apre la crisi di governo, convoca il Parlamento ed evoca lo scioglimento delle Camere, come se fosse contemporaneamente il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica in carica.

Solo un paese che ha perso ogni dignità può accettare senza battere ciglio che un capopartito chieda di essere investito di “pieni poteri”, neanche fossimo nell’ottobre del ’22.

Solo un paese che ha perduto completamente il senso delle istituzioni può rimanere zitto mentre un ministro si rivolge a parlamentari della Repubblica eletti invitandoli ad “alzare il c***” e presentarsi in Aula il prossimo lunedì, come se fossero pedine alle sue dipendenze.

Non siamo più di fronte alle sbruffonate di un cialtrone sulla spiaggia con un Mojito in mano. Queste sono prove tecniche di regime. E, se può fare tutto questo, se può spingersi tanto in là, non è solo per i 10 milioni di italiani che lo applaudono, ma per i 50 che stanno zitti.

Mario Mazzocca, Responsabile “Rete Abruzzo” e Capogruppo Consiliare di “Uniti per Caramanico”