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Lo scorso pomeriggio è stata presentata la mostra fotografica “Vietnam, persone, colori, emozioni” della fotografa e videomaker francavillese Martina Faccia, promossa dall’associazione Moti Armonici.

La mostra è un’occasione per comprendere ed interpretare una realtà complessa, ricca di storia, cultura e meraviglie naturali. La mostra, che è in corso al Foyer dell’Auditorium Sirena di Francavila al Mare e resterà aperta fino a domenica 15 settembre, Alla presentazione c’è stato l’intervento del professor Massimo Pasqualone. La mostra è completamente gratuita grazie a JooMa che ha patrocinato l’evento insieme al Comune di Francavilla al Mare. Importante il contributo anche della Cantina di Miglianico, Vittoria Assicurazioni Sub Agenzia Francavilla Foro di Sandra Marinelli ed Emmeciquadro.

“Una bellissima mostra di una bravissima fotografa francavillese, under 30, Martina Faccia – ha spiegato il curatore della mostra, Massimo Pasqualone – un viaggio in Vietnam compiuto qualche mese fa che è diventato arte, mostra. Colori ed emozioni, tantissima gente, una bellissima inaugurazione, ringrazio ovviamente l’amministrazione comunale per aver patrocinato questo bellissimo evento, ringrazio tutti i collaboratori e gli sponsor, ma soprattutto ringrazio questa ragazza che porta in alto il nome della fotografia e della città. Questo viaggio artistico diventerà itinerante perché presto lo proporremo nella Fortezza di Civitella del Tronto. È così difficile fare cultura, fare arte, fare poesia, fare fotografia, questa ragazza ha tutte le carte in regola e poi questo confronto con il Vietnam, una civiltà straordinaria, antichissima, piena di storia, anche una storia di sofferenze. Una storia di grande cultura e di arte con tutti i siti Unesco che sono in Vietnam, quindi una bella idea di confronto con una terra lontanissima da noi ma che questa mostra ha dato nei nostri cuori”.

“Noi abbiamo subito abbracciato il progetto della videomaker e fotoreporter Martina Faccia per due ragioni – ha spiegato il vicepresidente di Moti Armonici, Lello Mastropietro – innanzitutto perché come associazione abbiamo nello statuto come nostra regola quella di incentivare quelli che noi vediamo come giovani talenti emergenti sia nel campo musicale che in quello artistico, quindi ellea fotografia e dell’arte in genere. Poi con Martina c’è stato un feeling immediato e abbiamo potuto esaminare, analizzare, vedere ciò che lei fa come videoreporter e questo mix tra il video e la fotografia secondo me è un qualcosa di vincente che Martina Faccia ha proprio nel sangue. Quindi era assolutamente indispensabile cercare di darle in qualche maniera visibilità e speriam con questa mostra di esserci riusciti, almeno è un primo tentativo che facciamo come associazione nei confronti di questa ragazza veramente in gamba. Moti Armonici nasce come un’associazione culturale e musicale, la punta di diamante dell’associazione è sempre stato il gruppo corale con cui ha esplicitato quello che poteva essere un discorso musicale, però a livello culturale Moti Armonici è sempre stata molto presente per quanto riguarda le presentazioni, dando visibilità a mostre come questa, anche le presentazioni id libri o opere d’arte. Noi cerchiamo soprattutto di essere radicati sul territorio, interessa il territorio di Francavilla, dei paesi limitrofi ed il territorio abruzzese e per questo noi cerchiamo costantemente delle sinergie con altre associazioni. In questo caso abbiamo trovato una sinergia attiva con un gruppo che si chiama JooMa dove c’è una società di consulenza soprattutto della comunicazione che attraverso questo gruppo dà supporto all’organizzazione, alla comunicazione e alla visibilità di questi eventi, ovviamente in maniera gratuita per dare un supporto sociale a questa attività che altrimenti probabilmente non avrebbero. È un discorso di applicazione di quella che può essere la professionalità, il giovane emergente, la mostra o la presentazione del libro. Si cerca di dare un apporto sociale a quello che può essere il lavoro di tutti i giorni”.

“Questa mostra nasce come un viaggio semplicemente – ha affermato Martina Faccia – ho fatto un viaggio in cui mi sono innamorata di questa terra che ha dei colori e delle emozioni. Lì non ci sono regole, ci si alza la mattina e ci si organizza giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. In Vietnam la felicità è misurata da un altro punto di vista, la moneta non ha tanto valore, la quotidianità non è andare a lavorare ma gestire le proprie ore occupandole facendo qualcosa, le persone stanno in mezzo alla strada a non fare nulla o anche a dormire sulla strada. Intraprendendo l’Università mi sono appassionata sempre di più al multimediale, quindi fotografia, video e grafica, alla fotografia in particolare perché attraverso di essa riesco a prendere emozioni da altre persone”.