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LE NUMEROSE BUONE RAGIONI CHE COSTRINGONO GLI AUTOFERROTRANVIERI ALLO SCIOPERO ED A MANIFESTARE CONTRO LA POLITICA DEI TRASPORTI DELLA GIUNTA REGIONALE SONO LE SEGUENTI:

  • Sub affidamenti autolinee e assenza delle garanzie sull’applicazione del CCNL Autoferrotranvieri
  • Ritardo sull’attuazione dei vincoli in tema di aggiudicazione delle linee TPL con relativa potenziale perdita di ulteriori somme dal Fondo nazionale trasporti
  • Mancata definizione dei servizi minimi e incompleta riforma del settore
  • Mancanza assoluta di confronto istituzionale
  • Insufficiente rinnovo del parco macchine
  • Criticità di bilancio della Società Cerella con il rischio di licenziamento dei lavoratori
  • Rispetto delle contrattazioni in tutte le parti (CCNL e Contrattazione aziendale)
  • Disdetta del secondo livello di contrattazione in AMA de L’Aquila
  • Riorganizzazione autolinee non contribuite attualmente in perdita
  • Infrastruttura deficitaria ed assenza di azioni per una implementazione della intermodalità

IL 63 % DEI TRASPORTI PUBBLICI REGIONALI E’ AFFIDATO ALLA SOCIETA’ REGIONALE “TUA” CHE DA TEMPO SOFFRE DI CRITICITA’ TUTT’ORA IRRISOLTE, E LA POLITICA REGIONALE NICCHIA ALLE RICHIESTE DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI, CHE VERTONO SU TEMI QUALI:

  • Parco macchine vetusto, manutenzione approssimativa (300 i mezzi oggi non disponibili)
  • Relazioni sindacali precarie se non inesistenti
  • Dismissione sede di Chieti
  • Evasione tariffaria e bigliettazione
  • Carta di qualificazione del conducente
  • Organico aziendale gomma, ferroviario e manutentivo carente
  • Organigramma Sangritana spa
  • Carichi di lavoro turni ferroviari
  • Investimenti infrastrutture ferroviarie
  • Impianto di Saletti, sicurezza ed organizzazione
  • Organigramma, affidamenti mansioni, selezioni interne
  • Assegni ad personam
  • Premio di risultato

QUEGLI STESSI LAVORATORI CHE NEGLI ANNI SCORSI HANNO GIA’ DATO IL LORO CONTRIBUTO RINUNCIANDO AD UNA PARTE DELLA LORO RETRIBUZIONE E CHE ANCORA OGGI SAREBBERO DISPONIBILI AD ATTUARE AZIONI PER TUTELARE E DIFENDERE IL LORO POSTO DI LAVORO.

DAL GIORNO DELL’INSEDIAMENTO NESSUN CONFRONTO CON LE OOSS DI SETTORE PER L’INTERO COMPARTOALLE PRESE CON I CONTINUI TAGLI AL FONDO REGIONALE TRASPORTI, NESSUN PROVVEDIMENTO PER CONSENTIRE ALLA SOCIETA’ TUA QUEL COLPO DI RENI CHE POTREBBE RISOLLEVARLA DALLE ATTUALI DIFFICOLTA’.

LA REGIONE PER I LAVORATORI DEI TRASPORTI NON C’E’!

I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI SONO STATI SNOBBATI, LA SOCIETA’ E LA REGIONE CONTINUANO AD EMETTERE DISPOSIZIONI SENZA ASCOLTARE LE PARTI SOCIALI.

PRIVATIZZAZIONI DI AUTOLINEE MASCHERATE DA SUB AFFIDAMENTI, PRIVATIZZAZIONE DELLA MANUTENZIONE CON IL CONTINUO RICORSO A SOCIETA’ ESTERNE E CON LA DETERMINAZIONE DI NON ASSUMERE PERSONALE NELLE OFFICINE INTERNE PER CONTINUARE AD ESTERNALIZZARE LE LAVORAZIONI.

DISMISSIONE DI IMPORTANTI SEDI COME QUELLA DI CHIETI E PENALIZZAZIONE DI UN INTERO TERRITORIO.

ABBIAMO L’IMPRESSIONE CHE CI SIA UN INTENTO A PENALIZZARE LA SCELTA DELL’IN HOUSE QUALE STRUMENTO PER LA GESTIONE DEL TPL E A CREARE DUMPING CONTRATTUALE PER TUTTI I DIPENDENTI DEL SETTORE EVITANDO DI ENTRARE NEL MERITO DELLE CLAUSOLE SOCIALI IN VISTA DELLE PROSSIME GARE PER L’AFFIDAMENTO SEI SERVIZI.