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Sono pressochè ultimati i lavori di riqualificazione urbana di Piazza Guglielmo Marconi, nel cuore della cittadina di Caramanico Terme, finanziati con i fondi del Masterplan Abruzzo. «Il nostro Comune – dichiarail Consigliere di “Uniti per Caramanico” ed ex Vice Sindaco Giovanni Conte – è risultato assegnatario di 140mila euro ottenuti grazie alla certificazione di Caramanico Terme come uno tra “I Borghi più Belli d’Italia”, risorse utilizzate per recuperare lo spazio urbano alla vita di comunità e rendere accogliente la principale porta di accesso al centro cittadino. Un finanziamento ottenuto grazie all’impegno dello scorso Esecutivo Regionale, del suoPresidente Luciano D’Alfonso e dell’allora Sottosegretario Mario Mazzocca, e che ha consentito si aggiungere un ulteriore importante tassello al progetto di valorizzazione del paese fortemente voluto dall’ex SindacoSimone Angelucci e dalla sua Amministrazione comunale».

L’idea progettuale nacque proprio dall’esigenza di intravedere e realizzare ciò che la piazza non riusciva a regalare al residente, in termini identitari ed aggregativi, ed al fruitore, in termini estetici e identificativi. Si parte dalla forza caratteristica che circonda Caramanico: l’acqua. L’elemento principe della natura e della società caramanichese. L’acqua come elemento naturale dei due fiumi che circondano il paese, l’Orta e l’Orfento, come elemento simbolico di passaggio e continuità storica, come elemento sonoro, rilassante e rigenerante, ma soprattutto acqua come salute, elemento caratteristico delle cure e della nostra storia dell’accoglienza, che conta più di 500 anni; c’è poi il secondo aspetto, e non per importanza, è l’aspetto emozionale: riportare nel piccolo ciò che la grande natura circostante riesce a trasmettere al fruitore, attraverso qualunque senso: avremo ulteriori elementi portanti quali la percezione tattile, ovvero la presenza di materiali del territorio, la percezione sonora data dal fragore dell’acqua presente come elemento progettuale e la percezione olfattiva, caratteristica persistente e presente in tutto l’ambiente di macchia mediterranea della Majella.

«Una sfida – conclude Giovanni Conte – non solo di decoro urbano, ma anche concettuale e di forte connotazione rispetto all’immagine della “Terra di Benessere”, che il Comune affidò a suo tempo alla capacità dell’Architetto Maurizio Oranges, progettista, e del Prof. Michele Lepore, Associato di Tecnologia dell’Architettura e consulente esterno.DunquePiazza Marconi sarà sito di rinnovata accoglienza, simbolo di acqua e natura, immagine autentica del luogo di ritrovo dei Caramanichesi e di benvenuto per i visitatori».