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Rotondo successo del Pescara che asfalta letteralmente la capolista Benevento imponendosi 4-0 giocando un ottimo match nel quale il Delfino ha contenuto senza grossi problemi gli avversari per poi straripare nella ripresa, i gol sono stati infatti siglati tutti nella seconda frazione. I campani prima di oggi avevano subito soltanto 3 reti, solo oggi ne hanno subiti 4. Hanno deciso un gol di Memushaj e una doppietta di Machin ed un rigore di Maniero. Una vittoria importante per il Pescara ai fini della classifica e fondamentale per rasserenare gli animi in casa biancazzurra dopo quest’ultimo periodo abbastanza travagliato sia sotto il punto di vista dei risultati che del gioco.

Nel Pescara recuperano Tornano Fiorillo, Ciofani, Bettella e Palmiero, out gli indisponibili Tumminello, Balzano, Chochev, Melegoni e Crecco. Invece nel Benevento assenti gli indisponibili Volta, Kragl, Antei e lo squalificato Tello, torna capitan Maggio.

La cronaca

Partenza di buoni ritmi, ma la prima occasione si registra al 19’ quando Viola, sugli sviluppi di un fallo laterale, impegna Fiorillo che blocca. al 24’ Palmiero innesca il contropiede dei biancazzurri, prolunga per Masciangelo che trova libero in area Galano, ma il suggerimento è fuori misura e la retroguardia sannita ha modo di recuperare. Al 33’ Machin allarga sulla destra per Busellato il cui tirocross è bloccato da Montipò. Al 37’ Memushaj appoggia per Galano, la sua conclusione a giro termina alta. Al 40’ un rasoterra di Memushaj dalla distanza si spegne sul fondo. 2’ dopo Machin smista sulla sinistra per Memushaj che mette in mezzo per Borrelli che non impatta bene con la sfera, sfuma così una buona occasione per i biancazzurri. Al 45’ Memushaj dà sulla sinistra a Machin che sfiora l’incrocio dei pali.

Nella ripresa Fiorillo lascia il posto a Kastrati, il numero uno biancazzurro si era fatto male nel primo tempo dopo uno scontro di gioco con Coda. Dopo appena 47 secondi il Pescara passa in vantaggio con Memushaj che, dopo una serie di scambi, batte Montipò con la sfera che va prima sul palo e poi in rete. All’8’ il raddoppio del Pescara: cross di Ciofani dalla destra, Machin di testa insacca sotto l’incrocio dei pali. Al 12’ Bettella salva sulla linea di porta su una conclusione di Coda. Al 17’ una punizione di Memushaj dal limite termina di poco sopra la traversa. Al 20’ sugli sviluppi di un corner di testa manda di un soffio alto. Al 30’ il tris del Pescara con un contropiede solitario di Machin che a tu per tu con Montipò realizza. Al 47’ rigore per il Pescara per un atterramento in area di Caldirola su Memushaj. Il penalty è battuto e trasformato da Maniero che spiazza Montipò.

I commenti dei due tecnici

Luciano Zauri (allenatore Pescara): “Dispiace per le prestazioni che non abbiamo fatto però, lo abbiamo sempre detto, sotto il profilo dell’atteggiamento e del voler fare bene, non è mai mancato niente. Quando c’è una partita del genere sembra tutto bello, però la mia squadra è anche quella che ha giocato con lo Spezia. Non recrimino niente, ma purtroppo nel calcio non c’è equilibrio e ci vorrebbe. Sono molto contento, i ragazzi stanno bene, lo specchio degli allenamenti sono le gare, non sempre abbiamo offerto delle prestazioni all’altezza e oggi abbiamo fatto una bella partita, ci vorrebbe un po’ di continuità sia dal punto di vista dei risultati, che sono la cosa più importante, ma anche dal punto di vista del gioco, oggi abbiamo abbinato le due cose e siamo tutti contenti. Noi possiamo fare questo, quello che abbiamo fatto ad Ascoli, l’atteggiamento dei ragazzi è stato top, quando poi abbini la prestazione ai gol viene fuori una prestazione del genere, noi abbiamo gli elementi in tutti i reparti per poter cambiare, abbiamo giocatori forti, con qualità, però la qualità nel calcio non basta, bisogna anche pedalare, oggi abbiamo fatto entrambe le cose e si è visto. Nel calcio non esistono dei fenomeni, intesi come allenatori, ci sono dei ragazzi con delle doti e se le mettono a disposizione della squadra, accade come oggi che vengono fuori delle prestazioni incredibili, ai giocatori va dato un indirizzo, ma poi c’è l’estro del giocatore che fa la differenza. Se proponiamo calcio e riusciamo ad arrivare di là spesso, è chiaro che abbiamo le condizioni di fare qualche gol in più, oggi ha fatto gol anche Maniero su rigore, è un punto di partenza, Borrelli ha fatto un grande lavoro, è chiaro che all’attaccante servono anche i gol e quando non li fanno le prestazioni si pesano anche da quello. A me servono dei giocatori bravi che portino dei palloni agli attaccanti e da lì vengono fuori tante situazioni, se riusciamo a stare nella metà campo offensiva magari c’è bisogno di un uomo d’area, se stiamo dietro abbiamo bisogno più di velocità, dipende dalle partite e dall’avversario. I ragazzi li vedo allenarsi e si allenano sempre bene, in allenamento lavorano sempre bene, purtroppo non sempre si riesce a superare l’avversario e non sempre si perde per demerito proprio. Noi ce l’abbiamo messa tutta oggi e abbiamo fatto una grande prestazione. Al prossimo turno affronteremo la Juve Stabia che è una squadra che in casa è molto temibile, il fattore ambientale è una sua arma, sicuramente non abbiamo risolto tutti i problemi che avevamo fino a ieri, abbiamo la testa e l’equilibrio per andare a fare, mi auguro, una prestazione all’altezza, se non dovesse essere vuol dire che non abbiamo capito niente degli errori che abbiamo fatto fino a oggi”.

Filippo Inzaghi (allenatore Benevento): “Era chiaro che dopo otto partite così nessuno si aspettava questa sconfitta rotonda, questo è il calcio, oggi il Pescara ha meritato, ha vinto tutti i duelli, per cui ci sono poche scuse, complimenti a loro, noi sapevamo che prima o poi doveva succedere, dispiace del modo in cui è successo, oggi siamo mancati sotto tutti i punti di vista. Fra tre giorni per fortuna si gioca, siamo ancora primi,le grandi squadre diventano grandi anche nelle difficoltà se capiscono quello che non è andato, poi lo valuteremo, oggi è stata una partita storta, la dobbiamo archiviare in fretta, ma rimaniamo primi in classifica, in una posizione invidiabile, già da mercoledì sono sicuro che rivedremo la solita squadra. Un Pescara così sinceramente me l’aspettavo perché questa è una squadra che l’anno scorso ha fatto le finali, ha perso dei giocatori importanti, ma può contare comunque su una rosa importanti con giocatori come Memushaj, Machin, Busellato, Scognamiglio, Campagnaro in panchina, Maniero. Una squadra importante e che secondo me, lo avevo detto anche prima della partita, lotterà per andare in serie A come ha fatto l’anno scorso, per qualità. Sapevo che se non saremmo stati i soliti potevamo andare incontro a dei problemi, si è verificato proprio questo, ma la partita va archiviata e la fortuna di questo momento è che rimaniamo primi in classifica e che rigiochiamo fra quattro giorni. Abbiamo due partite in casa, davanti al nostro pubblico, ci dispiace per la nostra gente, ci hanno seguiti in tanti, avremmo voluto regalargli un’altra partita considerando che nelle prime 8 gli avevamo regalato grandi cose. Una partita negativa può succedere, bisogna ripartire subito. Adesso a caldo ci sarebbero tante cose da analizzare, prendiamola come una giornata storta con degli episodi negativi, oggi sicuramente l’avremmo comunque persa, ma se negli episodi sei così poi non riesci a rigirare la partita, anche alla fine del primo tempo c’erano dei sentori che eravamo partiti non come sempre. È andata così, ci ragioneremo, ma non ci possiamo dimenticare tutto quello che abbiamo fatto, siamo primi, questa sconfitta va archiviata. Grandi giocatori e grandi squadre anche in una sconfitta devono trovare qualcosa di positivo, ci farà capire che la serie B è questa, mercoledì c’è già la Cremonese, quindi ci sarà modo in casa nostra di fare un’altra grande partita. I 4 gol presi non sono demerito solo dei difensori, oggi siamo mancati un po’ dappertutto, nei duelli il Pescara è stato più bravo di noi. Magari è meglio perderne una 4-0 e troviamo qualcosa di negativo che perderne 4 1-0, li abbiamo presi tutti in 40 minuti e ripartiamo. Se andiamo a guardare la classifica siamo primi, abbiamo un certo distacco dalla terza e un po’ tutti avremmo firmato per questa posizione. Poi è chiaro che oggi non è funzionato niente, in 8 partite è funzionato tutto, la prova non può essere questa partita ma le 8 precedenti, poi una partita storta può capitare e adesso bidogna ripartire subito da domani mattina”.

Tabellino

Pescara (4-3-2-1): Fiorillo (1’ st Kastrati), Cofani, Bettella, Scgnamiglio, Masciangelo, Busellato, Palmiero (33’ st Bruno), Memushaj, Galano, Machin, Borrelli (25’ st Maniero) A disposizione: Campagnaro, Del Grosso, Brunori, Drudi, Pavone, Di Grazia, Zappa, Ingelsson, Bocic Allenatore: Zauri

Benevento (4-4-2): Montipò, Maggio, Tuia, Caldirola, Letizia, Insigne (31’ st Vokic), Hetemaj, Viola, Improta (13’ st Schiattarella), Sau (26’ st Armenteros), Coda A disposizione: Manfredini, Gori, Del Pinto, Sanogo, Basit, Gyamfi, Di Serio Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Baroni (sezione di Firenze)

Assistenti: Di Gioia (sezione di Modena) e Marchi (sezione di Bologna)

IV Uomo: D’Ascanio (sezione di Ancona)

Marcatori: 1’ st Memushaj, 8’ st e 30’ st Machin, 47’ st Maniero (rig.)

Ammoniti: Borrelli, Busellato, Machin (P) Maggio, Tuia (B)

Espulsi: nessuno

Note: recupero 1’ pt 4’ st, angoli 7-10 per il Benvenuto, spettatori 7.339 (3.825 paganti + 3.514 abbonati) per un incasso di 54.615 euro (33.108 euro quota paganti + 21.507 rateo abbonati)

Paul Pett