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“Mondo della scuola e mercato del lavoro si prendono per mano per preparare i nostri studenti a organizzare il proprio futuro ingresso nell’universo delle professioni e dei mestieri, per imparare a valorizzare il proprio potenziale, a far emergere il talento e a impiegare al massimo il proprio know how appreso sui banchi di scuola e nelle esperienze laboratoriali. Un percorso che l’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara e Confindustria hanno affrontato insieme attraverso il Progetto PON ‘I.P.Sar…Io sono…Potrei essere? Sarò…’ che ha visto la formazione e preparazione di 50 studenti dell’indirizzo Enogastronomia e Servizi di Sala, i quali hanno avuto modo di raccontare le competenze fin qui acquisite nel corso dell’evento svoltosi proprio in Confindustria sul tema ‘Io sarò…mi presento al mondo del lavoro”. Lo ha detto la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara Alessandra Di Pietro, presente all’evento con il Direttore Generale Confindustria Chieti-Pescara Luigi Di Giosaffatte, Alessandro Primavera Event Manager Palazzo Conti Martucci-Il Feuduccio, Dante D’Alfonso Retail Operations & Franchising Manager e con Maurizio Mattucci account director della sandromengaADV e che all’interno del progetto è docente nelle materie inerenti la Comunicazione Interpersonale e la scrittura dello storytelling.

“Il Progetto ‘I. P. Sar…Io sono … Potrei essere? Sarò …’ è innovativo in quanto configura azioni formative come laboratori che raccordano la Scuola e il Mondo del Lavoro – ha spiegato la dirigente Di Pietro -, attuando modalità di apprendimento flessibili in grado di far emergere vocazioni personali, di sviluppare potenzialità, di orientare scelte professionali e formative future, integrando il ‘saper fare’ e il ‘saper essere’.  Tre gli obiettivi: sviluppare negli studenti la capacità di controllo critico sull’andamento dei percorsi personali, al fine promuovere il successo formativo e prevenire fattori di rischio e di dispersione; sviluppare negli studenti competenze orientative trasversali che consentano loro di proseguire con successo il percorso formativo, di partecipare consapevolmente al mercato del lavoro, di gestire la futura carriera e di svolgere un ruolo attivo nella società; infine potenziare negli studenti competenze professionali specifiche necessarie a sviluppare la propria identità, decisione e progettualità, e competenze linguistiche necessarie a supportare la mobilità nel mercato internazionale del lavoro. I 50 ragazzi dell’ultimo anno di scuola nel corso del progetto hanno seguito un percorso formativo progettato in attività laboratoriali per l’elaborazione di un video-curriculum capace di far emergere, narrare e comunicare i vissuti personali e professionali, e le emozioni rispetto al loro essere studenti in una società plurale. Il proprio background, il confronto con i coetanei, le esperienze di vita, di formazione rappresentano il ‘trailer’ del proprio percorso, che condividono con i pari e con cui si presentano al mondo del lavoro. Inoltre gli studenti sono stati coinvolti nel laboratorio narrativo ‘Io sono…’ per potenziare la capacità di leggere dentro se stessi, di conoscere se stessi, i propri bisogni e desideri, i propri limiti e i propri punti forti. Nella realizzazione del proprio videocurriculum i ragazzi hanno ovviamente sviluppato competenze digitali per padroneggiare gli strumenti di comunicazione più efficaci per rappresentarsi e promuovere la propria professionalità. La formazione si completa nel laboratorio di potenziamento della lingua inglese ‘Life in frames’ con la docente esperta Olga Di Maso che sviluppa un percorso simulato in cui gli studenti apprendono esperienzialmente gli step necessari a candidarsi e trovare lavoro in ambito internazionale, potenziando la microlingua e imparando a promuovere la propria professionalità. Al centro dell’incontro promosso da Confindustria c’è stato il confronto sui cambiamenti necessari al mondo del lavoro per entrare a pieno titolo nel terzo millennio. Nel lavoro ancora oggi sembra che nella stragrande maggioranza delle situazioni, si continuino infatti a usare categorie di pensiero, idee e strumenti del secolo scorso che, forse, potevano funzionare in una situazione completamente diversa, ma che oggi sono inadeguati alla realtà che è cambiata e cambia con una rapidità impressionante. Peraltro tale progettualità è fondamentale anche per i Docenti coinvolti: parliamo infatti di esperienze vive di confronto con imprenditori e manager, molto utili per allineare la formazione professionale alle esigenze reali del mondo del lavoro nel terzo millennio”. “L’incontro – ha concordato Mattucci – ha avuto la finalità di fornire una ulteriore chiave di lettura sull’importanza dei soft skills in sede di valutazione dell’offerta lavorativa, facendo rete fra il mondo scolastico e il mondo del lavoro, per correlare l’offerta formativa ai bisogni specifici del territorio”. I docenti progettisti del PON sono Pina Fusco, Maria Grazia Coccia e Annamaria Spina.