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Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, e il presidente del Consiglio comunale, Marcello Antonelli, hanno incontrato questa mattina a palazzo di città le rappresentanze territoriali dei sindacati di categoria dei bancari Cgil, Cisl, Uil, i sindacati autonomi Fabi e Unisin e le Rsa per affrontare i nodi della crisi che ha colpito la Banca Popolare di Bari, che conta in Abruzzo una presenza importante con ben 800 dipendenti e un centinaio di sportelli disseminati in tutte e quattro le province. Al centro del confronto l’impegno delle istituzioni per sostenere l’azienda e i lavoratori al tavolo nazionale che deve gettare le basi per il superamento della crisi e per favorire il passaggio di mano nel controllo e nel management di Bpm. <Ci fa piacere – ha detto Francesco Trivelli della Fisac Cgil – aver trovato la disponibilità delle istituzioni locali riguardo a una vicenda che coinvolge la tenuta del sistema creditizio del nostro territorio in un momento non facile per le imprese e per l‘economia locale e dell’intero Mezzogiorno d’Italia>.  Com’è noto saranno l’agenzia Invitalia e il Mediocredito Centrale i soggetti chiamati a gestire questa fase delicata; quest’ultimo in particolare, che è soggetto pubblico, rileverà la Banca Popolare di Bari assieme al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd).

<La politica e le istituzioni abruzzesi sono impegnate in prima fila – ha detto il primo cittadino di Pescara – per favorire un epilogo positivo di questa difficile vertenza. Spetta a noi, insieme alla Regione, agli altri enti e alle parti sociali, far valere il peso importante che l’Abruzzo ha nel sistema aziendale di Bpm, che corrisponde  a circa un terzo della rete complessiva di BPM, e le ricadute di carattere sociale ed economico che ruotano intorno a questo importante asset del sistema-Abruzzo. Se, come pare, nascerà una nuova “banca del Sud”, noi dovremo essere tra i protagonisti>.

Il prossimo passaggio sarà l’assemblea di tutti i sindaci della Provincia di Pescara che si terrà il 14 gennaio nella sala consigliare del Comune. <E’ necessario compattare tutte le parti interessate –  ha detto il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli – per dare un segno della forza che in questa vicenda abbiamo il dovere di rappresentare>.

Secondo Carmine Ranieri, della segreteria generale della Cgil Abruzzo-Molise, <è di vitale importanza evitare che nel futuro di Bpm l’Abruzzo abbia un ruolo secondario. Per questo è necessaria una strategia comune per tutelare i livelli occupazionali e per ottenere che nel futuro piano industriale la rete abruzzese faccia valere i suoi numeri. Lo dobbiamo oltre che ai lavoratori e agli interessi del territorio, anche agli azionisti e ai risparmiatori>.

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