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E’ paradossale la situazione di disagio che stanno vivendo molte famiglie del nostro Comune, che usufruiscono del servizio di mensa scolastica per i loro figli. Ad inizio anno nuovo, si sono visti aumentare il costo dei buoni pasto, per non aver presentato il modello Isee 2020. Stando alle loro dichiarazioni, senza alcuna informazione adeguata né ad inizio anno scolastico, né tanto meno preavviso in corso, le tariffe sono state ricalcolate, per l’anno corrente, rispetto alla fascia massima e dunque famiglie con Isee di prima fascia, hanno inconsapevolmente visto aumentare il costo del servizio a più del doppio. Le ragioni sarebbero da ricercare nel fatto che, per effetto del Decreto Crescita 2019, la dichiarazione presentata sia da considerarsi valida solo entro il 31 dicembre 2019.

L’aspetto più preoccupante è che rispetto a questa modifica, non c’è stata alcuna comunicazione di preavviso, né da parte del Comune, né sulle comunicazioni tramite il servizio telegram, né della segreteria della scuola, peraltro disinformata rispetto a quanto sta accadendo. In maniera del tutto casuale, qualche genitore, nel rinnovare il credito e verificare l’importo residuo, si è accorto che i conti non quadravano, e da lì è iniziato il passaparola.

Una situazione grave, non solo dal punto di vista amministrativo, rispetto al quale non sono affatto chiare le forme di rimborso – se a fine anno o di riaccredito al momento della consegna del modello o di recupero al mese successivo – ma anche umano, non essendoci stata alcuna comunicazione a riguardo. Una circostanza che rischia di mettere in difficoltà molte famiglie, sia rispetto al costo sostenuto in maniera inconsapevole nell’usufruire del servizio, sia per i tempi burocratici di attesa nella richiesta del nuovo modello e per il relativo rimborso, rispetto alle quote versate in eccedenza.

A ciò si aggiunge l’altrettanto paradossale situazione di disagio delle lavoratrici e dei lavoratori della Serenissima Ristorazione Spa, la società che si occupa dell’erogazione del servizio mense sia per il Comune di Pescara che per quello di Montesilvano. Mentre per il Comune di Pescara, grazie ad un accordo con le organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL e UilTucs si è garantita la continuità dei contratti durante la sospensione didattica per le festività extra estive, per il Comune di Montesilvano resta al momento valida la sospensione contrattuale, con un grave danno economico rilevante, in considerazione del fatto che a prestare servizio sono per la maggior parte lavoratrici occupate per pochissime ore al giorno.

Proprio per far chiarezza su questi due aspetti, affinché si dia un’adeguata risposta alle istanze delle famiglie che usufruiscono del servizio mensa e anche dei lavoratori che lo prestano, abbiamo convocato per martedì prossimo una commissione di vigilanza.

Antonio Saccone, Romina Di Costanzo, Consiglieri Partito Democratico – Progressisti per Montesilvano