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Si è insediata questa mattina a palazzo di città la Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara. E’ stata la presidente Maria Luigia Montopolino a presentare le consigliere che compongono l’organismo e a illustrare il programma quadriennale di attività, a cominciare da alcune iniziative che vedranno la luce già dai primi mesi del mandato. <Oggi vogliamo lanciare un segnale molto preciso – ha detto Maria Luigia Montopolino – perché siamo nell’imminenza della giornata dedicata a tutte le donne ma anche perché sono numerose e importanti le sfide che attendono il mondo femminile sotto gli aspetti sociali, politici, economici e professionali. Ciò che voglio debba differenziarci rispetto al passato e però l’analoga apertura all’uomo, proprio nel senso della “parità”. Dico questo perché siamo abituati a catalogare le Pari Opportunità solo al femminile, perché l’attualità – soprattutto sulla scìa dell’escalation dei casi di femminicidio – trasferisce esclusivamente questa formula di comunicazione. Noi invece intendiamo come Commissione buttare una sguardo positivo all’interno del concetto di Parità>. La presidente ha specificato che tra i temi di maggior impegno ci saranno non solo quelli legati agli indirizzi  riferiti alla prevenzione del “femminicidio” e all’assistenza alle vittime di  violenza; particolare attenzione si vuol infatti riservare all’altra “parte” del rapporto di genere, cioè all’uomo. <Oltre alla condizione della donna – ha infatti aggiunto la Montopolino – vogliamo occuparci del cosiddetto “uomo maltrattante”, favorendo il contatto tra le famiglie e gli sportelli che stanno nascendo per favorire il recupero del disagio maschile che purtroppo poi sfocia nell’atto violento.

L’assessorato comunale alle Politiche Sociali ha infatti già messo a disposizione dei consulenti nell’ambito del Centro Servizi Famiglie. Abbiamo in mente iniziative e servizi che affrontino le problematiche della donna nel mondo del lavoro, pubblico e privato, oltre che come libera professionista; restano infatti tante oggi le problematiche riguardanti le discriminazioni, il welfare aziendale, il mobbing e le differenze salariali. Ma i nostri fari saranno accesi anche sulle problematiche dei giovani, del cyberbullismo in particolare, sulla necessità di garantire le pari opportunità ai portatori di handicap, sulla valorizzazione interculturale e sull’importante questione delle separazioni e dei divorzi con le relative conseguenze per i divorziati e per i figli>.

In un breve cenno di saluto il sindaco Carlo Masci ha sostenuto <come oggi sia necessario lavorare per garantire alla donna pari dignità e pari diritti, maggiore sicurezza e attenzione sociale. Come amministrazione e personalmente come sindaco sarò sempre attento alle “buone proposte” che mi arriveranno dalla Commissione Pari Opportunità e da qualsiasi donna in generale>. Ai lavori è intervenuta anche la consigliera comunale Maria Rita Carota che ha sottolineato come oggi <sia importante creare condizioni di collaborazione tra strutture comunali e associazioni e per vari ordini di ragione: questo permette sia di percepire in modo pieno le istanze che provengono dalla collettività sia di poter contare su delle risorse, come le associazioni, che vivono quotidianamente la realtà del disagio sociale e non solo>.

A breve la Commissione Pari Opportunità metterà in campo le sue prime iniziative compatibilmente con le restrizioni dovute all’emergenza Coronavirus: a) un Convegno di prestigio sul tema della “donna nel mondo del lavoro”; b) la pubblicazione di un bando con un Concorso a premio da assegnare al miglior personaggio che con le sue azioni sociali si sia particolarmente distinto nel favorire le Pari Opportunità; c) le “Scatole Rosa ed Azzurra” con il simbolo di Sigmatao, da posizionare all’ingresso di Palazzo di Città e in altri punti-chiave della città, dove sarà possibile imbucare dei questionari distribuiti dal Comune o anche dei liberi pensieri e suggerimenti; d) infine la “Scultura Rossa o panchina”, da collocare in diverse aree verdi o parchi, dedicate al femminicidio, dove la scultura, l’opera o la panchina – da realizzare in collaborazione con i ragazzi che studiano arte – avranno un co.code che racconterà la storia della persona cui è dedicata.

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