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I numeri dei pazienti Covid della Asl di Pescara sono forniti quotidianamente,come è giusto che sia, dalla Regione Abruzzo e su questo non si intende intervenire.

La Direzione dell’ASL di Pescara, nelle persone del suo direttore generale ff, dott. Antonio Caponetti, e del direttore amministrativo, dott. Paolo Zappalà, illustrano l’enorme lavoro compiuto, in pochissimi giorni, sul fronte della riorganizzazione ospedaliera,dell’attività di diagnosi attraverso il laboratorio di Microbiologia e Virologia,e sull’informazione e la sorveglianza sul territorio, con il proprio Dipartimento di Prevenzione.

Per fronteggiare l’emergenza epidemiologica derivante dal nuovo Coronavirus”SARS-CoV-2”, laDirezione dell’ASL di Pescara ha elaborato ed attuato un importante piano di iniziative di riconversione e potenziamento dei servizi di ricovero e dei servizi di diagnostica dei propri presidi ospedalieri.Nella prima fase dell’emergenza gli sforzi dell’Azienda si sono concentrati maggiormente sulversante dell’assistenza ospedaliera, potenziando le strutture di ricovero  per intensità di cura(alta-media-bassa), al fine di accogliere ed assistere al meglio i pazienti Covid con sintomatologia. La riorganizzazione degli spazi ospedalieri ha tenuto conto della necessità di dover continuare a garantire l’assistenza e le prestazioni ai pazienti non contagiati e quindi la separazione degli spazi e dei percorsi.

  1. ASSISTENZA OSPEDALIERA

Sul fronte dell’assistenza ospedaliera, l’ASL ha definito ed attivato un piano di riconversione dialcuni reparti dell’Ospedale Spirito Santo di Pescara e dell’Ospedale S. Massimo di Penne inreparti idonei ad assistere pazienti Covid.Il Piano si articola in fasi, alcune attuate ed altre da attuarsi in relazione all’evoluzionedell’epidemia, e prevede azioni graduali di creazione di posti letto COVID di terapia intensiva, sub intensiva, per pazienti ad alto rischio e per pazienti a basso rischio.

Ad oggi, la ASL di Pescara ha attivato 170 posti letto Covid, di cui 143 presso l’Ospedale diPescara e 27 presso l’ospedale di Penne. Di questi 30 sono di terapia intensiva.

Tra Pescara e Penne sono in fase di completamento ulteriori 57 posti, di cui 5 di terapia intensiva.

Il Piano prevede – a completamento – l’attivazione di 217 posti letto Covid nelle strutture dell’ASL, dicui 165 presso l’Ospedale di Pescara e 52 presso il presidio ospedaliero di Penne. Per quantoriguarda Pescara, si ritiene che questo sia il dimensionamento massimo per consentireall’Ospedale di mantenere un’adeguata funzionalità anche per le attività cliniche rivolte a pazienti non Covid.

Di seguito la riorganizzazione realizzata:

Fase I (completamente attuata)

Ospedale Pescara:

L’intero 6° pianodell’Ospedale di Pescara è stato destinato ai pazienti Covid.In particolare sono stati creati 80 posti letto Covid, di cui 50 con sistema di pressione negativa:

– 6° piano, ala ovest (Malattie infettive) 21 posti terapia intensiva (pressione negativa)

– 6° piano, ala sud (ex Geriatria) 29 posti sub intensiva (pressione negativa)

– 6° piano, ala nord (ex Geriatria) 30 posti isolamento semplice

I pazienti non Covid ricoverati nei reparti di Geriatria sono stati trasferiti in altre repartidell’ospedale (riconversione di un’ala dell’Ortopedia) / trasferiti presso altre strutture.

Ospedale Penne:

Nella prima fase sono stati creati 27 posti letto Covid, di cui 4 a pressione negativa:

– 2° piano (ex Geriatria) 23 posti isolamento semplice

– Rianimazione 4 posti terapia intensiva (pressione negativa)

Fase II (completamente attuata)

Nei giorni successivi, per far fronte all’incremento dei ricoverati, sono stati creati ulteriori 45 postiletto Covid presso l’Ospedale di Pescara:

– 7° piano, ala ovest (Urologia-Nefrologia) 25 posti isolamento semplice

– 7° piano, ala nord (Pneumologia) 20 posti isolamento semplice

Fase III (parzialmente attuata)

Ospedale Pescara:

Per far fronte al crescente bisogno si stanno realizzando ulteriori 70 posti letto Covid, di cui 10 diterapia intensiva (pressione negativa), così articolati:

– 1° piano (ex Rianimazione) 10 posti terapia intensiva (pressione negativa).

Ad oggi sono stati attivati i primi 5 posti letto.

– 7° piano, ala est (Medicina) 30 posti isolamento semplice.

Ad oggi sono stati attivati i primi 13 posti letto.

Ospedale Penne:

– 1° piano (ex Medicina) 25 posti isolamento semplice.

  • ATTIVITÀ DI DIAGNOSI – LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA

Il laboratorio di Microbiologia del Presidio Ospedaliero di Pescara è stato individuato centro di riferimento regionale per i test diagnostici e la conferma di contagio da Coronavirus.

Si è pertanto potenziato il laboratorio con tre unità di personale, due tecnici (interinali) e un biologo. Solo da metà marzo il laboratorio è stato affiancato dal laboratorio dell’Istituto  Zooprofilattico  di Teramo.

E forse non è superfluo sottolineare che dall’inizio dell’emergenza il laboratorio di Microbiologia e VirologiaClinica della ASL di Pescaraaveva eseguito al 24 marzo 2020 oltre 2.900 tamponi provenienti da tutto il territorio regionale (su 3.674 totali processati in Abruzzo), pari a circa 250/300 tamponi al giorno.

Al fine di aumentare il numero di test diagnostici si sta valutando di acquisire, anche con il contributo economico di privati, metodiche diagnostiche alternative, in grado di processare intempi rapidi un maggior numero di campioni.

  • INFORMAZIONE E SORVEGLIANZA SANITARIA SUL TERRITORIO

Il Dipartimento di Prevenzione della ASL, attraverso il Servizio IESP (Igiene Epidemiologia e SanitàPubblica), ha attivato un sistema di informazione alla cittadinanza e coordinamento dellasorveglianza sanitaria sul territorio (attiva e passiva).

In particolare il Dipartimento di Prevenzione della Asl sta provvedendo alla identificazione dei  cittadini per i quali è necessario avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario; a tale fase segue, secondo le indicazioni ministeriali, l’attivazione delle procedure previste.

Per i casi sottoposti a sorveglianza sanitaria attiva si sta procedendo alla effettuazione dei tamponia domicilio attraverso personale medico della UOC di Medicina Legale, dotato dei necessari DPI edappositamente formato.

Al fine di potenziare ulteriormente la comunicazione verso la cittadinanza e la presa in carico di coloro cherichiedono una sorveglianza sanitaria attiva, si intende differenziare le attività di informazione diprimo livello affidandole ad una struttura dedicata che possa anche fungere da “filtro” verso ilServizio Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica aziendale.

Il Servizio IESP aziendale, sgravato dalle attività di informazione di primo livello, attraverso un numero verde ed un call center dedicatopotrà concentrare le proprie risorse sulle attività di sorveglianza sanitaria sul territorio, gestendo in modo razionale ed efficace la gestione dei contatti al fine di limitare la diffusione della infezione.

4. ISOLAMENTO PAZIENTI IN STRUTTURA PROTETTA (SERVIZIO OFFERTO IN COLLABORAZIONE CON LAPROTEZIONE CIVILE REGIONALE)

Per i pazienti positivi, dimessi dai presidi ospedalieri ma che per motivi socio economici oambientali si trovano nell’impossibilità di eseguire un corretto isolamento presso la propriaabitazione la ASL, in collaborazione con la protezione civile regionale, ha attivato un servizio diospitalità presso una struttura ubicata nelle vicinanze dell’ospedale (Oasi dello Spirito). L’ospitalitàsi protrarrà fino al definitivo accertamento della negativizzazione al virus (due tamponi negativi diconferma). Gli oneri economici del servizio saranno a carico della protezione civile ad eccezionedel portierato diurno che sarà a carico dell’ASL.

Il direttore Caponetti in conclusione ci tiene a sottolineare la grande professionalità e disponibilità con cui tutto il personale dell’Azienda ha affrontato e sta affrontando questa impegnativa e inaspettata situazione. A ciascun dipendente, soprattutto al personale sanitario, va il grazie della Direzione.

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