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Sono tanti gli abruzzesi che quest’anno, in piena pandemia, sceglieranno di regalare un fiore o una pianta per la festa della mamma preferendo un dono “verde” a bigiotteria e capi di abbigliamento in occasione della tradizionale ricorrenza. Lo dice Coldiretti Abruzzo che, in linea con le altre regioni italiane, ha promosso questa mattina una singolare iniziativa nei mercati di Campagna Amica di Chieti (Via Arniense), Pescara (Via Paolucci) e Teramo (Via Roma, angolo via Po) con il regalo a tutte le mamme di un fiore o di una piantina grassa e l’opportunità di una offerta libera per sostenere “la spesa sospesa” a favore delle famiglie più bisognose. E le donne che si sono recate nel mercato hanno molto apprezzato l’iniziativa. “Un modo per ricordare in questo momento l’importanza della mamma che è spesso la prima a fare la spesa e a provvedere alla scelta dell’alimentazione familiare – spiega Antonella Di Tonno, responsabile di Coldiretti Donne Impresa Abruzzo – rinnoviamo il nostro invito a venire nei mercati di Campagna amica in cui da settimane è attivo anche il servizio a domicilio per chi preferisce restare a casa e auguriamo a tutte le mamme una festa serena allietata da un fiore o da una piantina coltivata amorevolmente nei vivai abruzzesi”.

Dopo un lungo periodo di lockdown – sottolinea la Coldiretti – la Festa della mamma è il primo appuntamento per esprimere i propri sentimenti con un gesto tradizionale particolarmente apprezzato dagli italiani come dimostrano i risultati del sondaggio. Tra i regali floreali che sono tra i più svariati tipi – spiega la Coldiretti – prevalgono rose, bouquet vari e lilium, e tra le piante begonie, gerani e azalee.

“Una boccata di ossigeno per uno tra i settori più colpiti dall’emergenza Coronavirus, soprattutto in Abruzzo, e dalle limitazioni poste al commercio per effetto della chiusura forzata con l’Italia – dice Silvano Di Primio presidente Coldiretti Abruzzo – il settore rischia di perdere i propri primati nel mondo dopo il record per le esportazioni florovivaistiche nel 2019. Il danno stimato dalla Coldiretti nel 2020 per il settore florovivaistico è, a livello nazionale, pari a 1,5 miliardi di euro. Il settore florovivaistico – aggiunge Di Primio – ha bisogno di misure urgenti per dare liquidità alle aziende senza la quale non potranno essere avviati nuovi cicli colturali per la ripresa delle attività commerciali normali che si stima, visto il decorso dell’emergenza sanitaria e la stagionalità del settore, non avverrà prima di settembre. Le aziende sono inoltre molto preoccupate per tutte le scadenze normative, fiscali e non, per la gestione dei dipendenti e l’eventuale accesso agli ammortizzatori sociali, elementi che rischiano di dare ulteriori problemi. Bisogna ora far ripartire il settore, l’export e promuovere l’acquisto di piante e fiori italiani, anche rilanciando e prorogando una misura importante come il Bonus verde”.

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