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Inaugurato ieri pomeriggio il Covid Hospital di Pescara. La struttura, che recupera l’edificio ex Ivap, è stata completata a tempi record e consentirà al sistema sanitario regionale di sostenere adeguatamente ogni nuovo emergenza, non solo Covid.

“Consegniamo alla città e all’intera regione una struttura d’eccellenza, con quindici giorni di anticipo rispetto alla data di consegna prevista e un risparmio di due milioni e mezzo di euro”. A parlare il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, intervenuto, questo pomeriggio, a Pescara, all’inaugurazione dell’ospedale Covid, realizzato in meno di tre mesi grazie ai fondi stanziati dalla Protezione Civile, dalla Banca d’Italia e dalla Asl di Pescara. “Abbiamo preso un locale abbandonato – ha spiegato il Presidente – una delle tante incompiute e in meno di 90 giorni siamo riusciti a realizzare un centro di eccellenza del quale dobbiamo essere fieri. Se mai dovesse arrivare un nuovo picco di contagio, avremo una struttura capace di fare fronte a qualsiasi emergenza”. Marsilio ha poi ricordato che la realizzazione del padiglione è avvenuta seguendo i principi della massima trasparenza amministrativa e del risparmio. “Un esempio – ha detto – di capacità manageriale. L’opera che consegniamo si inserisce nel piano complessivo della rete sanitaria regionale che rappresenta motivo di orgoglio. La nostra è passata dall’essere una regione “canaglia” per la gestione della sanità a una delle prime in Italia per capacità di progettare e attuare quanto previsto”. Presente alla cerimonia, che ha visto la partecipazione dei più autorevoli esponenti del mondo politico e della amministrazione regionale, anche l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì. “Per noi – ha sottolineato l’assessore – si tratta di un punto di arrivo importante, che fa della Regione Abruzzo una tra le prime in Italia. A renderci ancora più soddisfatti è sapere che anche dopo l’emergenza Covid questa struttura rimarrà a disposizione della rete ospedaliera a differenza di quanto accaduto in altre città dove gli ospedali Covid sono stati smantellati”. L’assessore Verì ha poi ringraziato il personale sanitario e tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione della struttura: “Una felice sinergia e un esempio di buona pratica a livello nazionale e internazionale”. Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ed al sindaco di Pescara, Carlo Masci, è intervenuto anche il direttore generale facente funzioni, Antonio Caponetti, cui subentrerà, a partire da lunedì 20, il nuovo direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi. In apertura di conferenza stampa il tenore Piero Mazzocchetti ha intonato le note dell’Inno di Mameli oltre alla celeberrima aria pucciniana “All’alba vincerò” mentre un intervento molto apprezzato è stato anche quello della dottoressa Santuccione, patologa e neuroscienziata originaria di Cepagatti, alla guida della fondazione Women’s Brain Project.

<Durante i mesi più difficili della complicata emergenza sanitaria che abbiamo vissuto e dovuto affrontare erano stati assunti degli impegni e oggi quelle promesse trovano una risposta nei fatti. L’ospedale Covid di Pescara è una realtà che tutti salutiamo con entusiasmo, nella convinzione che si tratti di un passaggio fondamentale di un processo più ampio, più ambizioso. Oggi sappiamo che il Covid 19 – semmai dovesse ripresentarsi nelle nostre vite e naturalmente non è ciò che vogliamo – troverà qui una diga del sapere e della professionalità costruita da tecnici, medici e personale preparato e pronto, così come si è dimostrato pronto in tutti questi mesi di battaglia quotidiana contro un nemico infido. E’ ciò che ci induce ad avere fiducia e a essere, nelle rispettive funzioni, tutti più consapevoli. Ho sostenuto già in precedenti circostanze che questa struttura dovrà avere necessariamente un futuro oltre l’emergenza, perchè questa è per tutti noi un’importante occasione per accrescere il prestigio della nostra sanità. L’ospedale Covid di Pescara può e deve diventare infatti un polo d’eccellenza riguardo alle malattie infettive: è il percorso tracciato e in quel tracciato bisogna continuare il cammino, dimostrandoci all’altezza del compito.  La nostra sanità regionale dispone di personale sanitario di grande qualità e di importanti professionalità in campo medico e scientifico. Abbiamo quindi tutte le capacità, e la volontà, di trasformare ed evolvere questo ospedale in un modello da replicare anche a livello nazionale. E’ questo il mio auspicio. 
Un particolare ringraziamento va ai tecnici, all’impresa e alle maestranze che qui hanno lavorato e sudato.
Ma oggi il mio pensiero non può non andare al ricordo delle tante persone che hanno perso la vita in questa tragica vicenda del Covid. Vittime spesso invisibili, finanche per i loro cari rimasti a compiangerli senza nemmeno aver potuto stringere loro la mano nel momento del passaggio. Questo ospedale va dedicato a loro e alle loro famiglie>.