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Il complesso residenziale assistenziale ex Onpi di Caprara ha una nuova gestione: la gara per l’affidamento del servizio è stata aggiudicata a Help Donna, una società cooperativa sociale dell’Aquila. Grande novità legata a questa procedura di concessione è il centro diurno per malati di Alzheimer, che sarà la destinazione di una porzione della Villa Acerbo.

“E’ davvero una bella notizia per Caprara, Spoltore e per tutta la provincia di Pescara” commenta il sindaco Luciano Di Lorito. “Siamo certi di dare il Centro Polivalente “Villa Acerbo” a un gruppo abruzzese capace ed efficiente”. Alla data termine per la ricezione delle offerte, inizialmente prevista per il 30 marzo e poi differita al 17 giugno, erano arrivate 4 proposte. “Abbiamo dimostrato che la Casa assistenziale di Caprara è una risorsa e non un problema” prosegue il sindaco.

Questi alcuni particolari dell’accordo tra Comune ed Help Donna: il canone annuo offerto per la concessione è pari ad € 57.000,00; c’è una riduzione del 30% per la retta stabilita a favore di anziani ricoverati con oneri a carico del Comune di Spoltore; l’affidamento durerà 5 anni, dunque fino al 2025, con la possibilità di prolungare per altri 4.

Nella struttura già funzionante, autorizzata anche come residenza protetta per 6 posti, restano i servizi già attivi e rivolti ad anziani autosufficienti, non autosufficienti e parzialmente autosufficienti. Ma il nuovo corso sfrutterà anche l’opportunità prevista dall’amministrazione comunale due anni fa, di ampliare i servizi, con la nascita nella parte della Villa Acerbo recentemente ristrutturata di un centro diurno per malati di Alzheimer. “Siamo felici anche per il personale dell’ex Onpi” prosegue il primo cittadino “che qualche anno fa ha dovuto lavorare senza stipendio per un periodo molto lungo. Altri servizi sociali nel tempo potranno completare la vocazione di questa bellissima area, nel cuore di un parco”.

La struttura sanitaria è strettamente legata alla villa e al giardino della famiglia Acerbo: uno spazio progettato nella prima metà del XX secolo dall’architetto pennese Raffaele De Vico (lo stesso si occupò anche dei giardini dell’Eur), poi ereditato da Mariannina De Pasquale, mamma di Tito e Giacomo Acerbo. Prima della seconda guerra mondiale la villa venne utilizzata come residenza estiva, nel periodo bellico divenne sede dell’ospedale militare. Successivamente l’edificio e il parco furono donati all’Onpi (Opera nazionale pensionati d’Italia), che ne affidò la gestione alle suore. Passò poi alla Regione e in anni più recenti al Comune, con legge regionale.

Nel 2015 è stata ammessa la richiesta di contributo del Comune per 1.178.519,10 euro stanziati dai fondi del bando Par-Fas Abruzzo 2007-2013 per interventi di adeguamento sismico e miglioramento di edifici pubblici destinati ad attività sociali di tipo residenziale. Grazie a questo finanziamento e ai lavori, sostanzialmente già conclusi, arriverà a Caprara anche la struttura per malati di Alzheimer.

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