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“La Commissione Mobilità ha approvato con 17 voti a favore di centrodestra e centrosinistra e l’astensione dei pentastellati, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che, a questo punto, può approdare all’esame del Consiglio comunale. Che significa aprire la strada alla futura pianificazione di una mobilità dolce, dando le linee di indirizzo generali sugli investimenti da realizzare, e che verranno ulteriormente specificati dagli altri strumenti in via di redazione come Pesos e il Biciplan. Primo fra tutti l’avvio dell’installazione su tutto il territorio di 57 colonnine, ovvero di 114 punti di ricarica elettrica per auto, bici e scooter, e dopo il bike sharing e i monopattini, sono già in arrivo gli scooter elettrici”. Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi ufficializzando l’esito della seduta, che ha visto la presenza anche dell’assessore delegato Luigi Albore Mascia e dell’architetto Giancarla Fabrizio.

“L’approdo del Pums in Consiglio comunale – ha detto il Presidente Foschi – in realtà rappresenterà solo l’inizio del cammino amministrativo del Piano della Mobilità sostenibile perché la città sarà certamente dotata di uno strumento operativo utile per disciplinare la viabilità cittadina attraverso scelte infrastrutturali strategiche, ma al tempo stesso il Piano sarà sotto costante monitoraggio da parte della struttura tecnica che ogni due anni dovrà inviare i risultati del proprio esame a un Osservatorio istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, a sua volta, riferirà alle Camere circa l’attuazione del Pums nelle varie città italiane. Il monitoraggio avverrà sulla base di indicatori fondamentali per individuare il raggiungimento o meno degli obiettivi del Pums stesso, di quelli a medio periodo e a lungo periodo che dovranno comunque essere portati a conclusione entro 10 anni garantendo una crescita del territorio. Tra i criteri di valutazione sono contemplati l’estensione complessiva delle Zone a traffico limitato, delle isole pedonali, l’estensione delle piste ciclabili, le distanze tra le fermate del Bus Rapid Transport, ma anche la dotazione progressiva di strutture come il numero delle bici a pedalata assistita disponibili, 140 unità quelle acquistate dal Comune nell’ambito del progetto Pesos, o il numero delle colonnine per la ricarica elettriche di auto e bici installate sul territorio, o ancora il completamento del Trasporto Pubblico Locale in sede protetta e del Brt. In altre parole – ha proseguito il Presidente Foschi – dopo l’approvazione del Pums comincerà la scalata per arrivare all’obiettivo di Pescara 2030 quando l’amministrazione comunale dovrà aver realizzato tutte le opere inserite nel Pums al fine di garantire la sostenibilità economica, sociale e ambientale del territorio, opere che peraltro sono già interamente finanziate. Come abbiamo ricordato oggi, il Pums è uno strumento di pianificazione strategico che comunque detterà le linee di indirizzo circa la realizzazione di opere infrastrutturali vitali per regolamentare la circolazione cittadina per i prossimi dieci anni – ha ricordato il Presidente Foschi -. Con il Pums non parliamo di cambiare sensi di marcia né di isole pedonali o Zone 30, ma parliamo della realizzazione di nuovi ponti, parcheggi, filovia, ovvero interventi destinati anche a cambiare il volto stesso del territorio e i suoi equilibri. La procedura è partita nel 2016 con la prima delibera che dava il via libera alla formazione del nuovo Piano Urbano della Mobilità sostenibile; nel 2017 sono stati approvati gli elaborati progettuali, adeguandosi alle linee guida europee; nel frattempo è intervenuto un Decreto Ministeriale che dava disposizioni circa l’elaborazione del Pums descrivendo i passaggi necessari per arrivare all’approvazione della delibera di giunta comunale del 2018. Trattandosi di uno strumento di pianificazione, sono state subito avviate le procedure di Valutazione Ambientale strategica, affidando all’architetto Luisa Volpi la redazione dei documenti del procedimento che è stato lungo e complesso. Il procedimento ha condotto alla redazione di un rapporto ambientale con le valutazioni dell’Ufficio Vas sotto il coordinamento del geologo comunale Edgardo Scurti e si è concluso con una determina del dirigente Giuliano Rossi e il varo da parte della giunta Masci della delibera numero 18 del 2021 di approvazione del Pums. Subito dopo il Piano è stato pubblicato sul Burat, sul sito istituzionale del Comune e sull’Albo Pretorio per i 30 giorni utili e disponibili per la presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini. E sono state 18 le richieste di modifica arrivate agli uffici, respinte in quanto non pertinenti, e sono state tutte controdedotte dagli uffici. Gli elementi essenziali del Pums – ha aggiunto il Presidente Foschi sono riassunti nella delibera di adozione tra finalità strutturali e obiettivi strategici, tra cui compaiono l’efficientamento delle performance funzionali; la riorganizzazione del trasporto pubblico collettivo a basso impatto ambientale su sede riservata; la riduzione del congestionamento da traffico urbano; lo sviluppo della circolazione ciclistica e pedonale; il miglioramento della logistica urbana e l’uso metropolitano della Ferrovia, un progetto, quest’ultimo, iniziato con il sottosegretario l’onorevole Nino Sospiri che riuscì a dirottare su Pescara un finanziamento di 70 miliardi di vecchie lire per la realizzazione delle stazioni di San Marco e nuovo Tribunale oggi perfettamente funzionali. Tra gli obiettivi strategici del Pums poi ci sono il miglioramento della qualità ambientale in senso sostenibile, la riduzione dell’inquinamento dell’aria, da rumore, la moderazione del traffico e la creazione di zone a priorità ambientale. In ultimo, tra i parametri, c’è l’aumento della valenza sociale, ovvero il Pums dovrà garantire il miglioramento dell’accesso al trasporto pubblico, una maggiore sicurezza stradale, una maggiore soddisfazione degli utenti e una superiore inclusione sociale. Due le tavole esecutive predisposte dagli uffici: nella prima si riportano i Poli attrattori di servizi, ossia le linee degli autobus, i parcheggi, le aree verdi e gli edifici di interesse comunale; la seconda tavola contiene invece gli interventi che verranno realizzati a breve termine, medio e lungo termine, e qui sono state svelate le nuove opere infrastrutturali strategiche che cambieranno il volto della città con investimenti poderosi. A breve termine – ha ancora ricordato il Presidente Foschi – sono previsti solo gli interventi già finanziati e in corso di realizzazione che riguardano strettamente le piste ciclabili di costruzione recente o in fase di completamento. Ovvero: nel Pums non è prevista l’individuazione di percorsi per nuove piste destinate alle due ruote, progettazione che arriverà con la redazione del BiciPlan, ma piuttosto si prevede il collegamento di tutte le piste ciclabili già esistenti al fine di dotare Pescara di una rete ciclabile interamente connessa senza soluzione di continuità, capace di portare il ciclista da un punto all’altro della città. Tre gli interventi previsti da realizzare a medio termine: il completamento della pista ciclabile tra Pescara e San Giovanni Teatino, cantiere già partito; il progetto di riqualificazione delle aree di risulta; la realizzazione del nuovo Parcheggio di scambio previsto anche nel Piano regolatore generale all’altezza dell’aeroporto-zona La City. Ma le opere più ambiziose sono quelle che vedranno la luce a lungo periodo ovvero: il prolungamento dell’asse attrezzato sino al porto; la realizzazione di un hub di interscambio modale nella zona di Pescara sud; la realizzazione di un parcheggio di scambio sempre a sud; la realizzazione dello svincolo della circonvallazione di Colle Caprino; il collegamento diretto tra via Colli Innamorati e lo svincolo dei Colli-via Prati della Circonvallazione con un nuovo collegamento stradale. In più sono previsti gli Ecomobility Point, ovvero la realizzazione di pensiline per la ricarica delle bici elettriche con impianti wifi e telecamere, ne installeremo dieci già previste, più altre tre di nuova previsione che potremo dislocare sul territorio grazie ai fondi comunitari del progetto Sutra, una al porto turistico, la seconda all’aeroporto e la terza a ridosso dell’ospedale civile di Pescara. Infine – ha aggiunto il Presidente Foschi – le colonnine per la ricarica delle auto elettriche: l’amministrazione Masci ha firmato 3 protocolli d’intesa con tre diverse società, EnelX, Blitz Power e Recharge, per dotare Pescara di 57 colonnine, ovvero 114 punti di ricarica per le vetture elettriche. Il Pums si chiude con l’allungamento della linea Brt, previsto con la Tua, sino a San Silvestro a sud e sino a San Giovanni Teatino a ovest. In altre parole, il Pums, come ha ricordato oggi l’assessore Albore Mascia, sarà il passaporto per accedere ai finanziamenti europei e ministeriali finalizzati a potenziare il patrimonio infrastrutturale della città”.