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“I prezzi dei biglietti per tornare in Abruzzo durante le festività hanno raggiunto livelli inaccettabili. Basti pensare al trasporto su ferro con cifre massime, in questo periodo, di: Milano – Pescara a 225 euro, Bologna – Pescara a 127 euro, Torino – Pescara 272 euro; per i voli si sono raggiunte cifre massime di: Milano – Pescara a 100 euro, Torino – Pescara 150 euro; Con un aumento medio del 100%. Queste sono cifre, aggiornate al 4 dicembre e già aumentate nel giro di poche ore, sono il segno di una dinamica speculativa che colpisce soprattutto studenti e lavoratori fuori sede, che vorrebbero semplicemente tornare a casa per Natale. Serve una mobilitazione istituzionale per sostenere i “ricongiungimenti” natalizi”, lo chiedono i Giovani Democratici che oggi si sono ndati appuntamento alla Stazione Centrale di Pescara per protestare sulla situazione. Un “picchetto” composto dal segretario regionale Saverio Gileno, il responsabile economia regionale e segretario di Nuova Pescara Emanuele Castigliego, la segretaria provinciale di Pescara Silvia Sbaraglia ed i componenti di segreteria Maria Citarella e Monaim Mouatamid, presente anche il consigliere regionale Antonio Blasioli.

“È esattamente il fenomeno denunciato nell’interrogazione parlamentare dell’onorevole Marco Sarracino, e che abbiamo portato all’attenzione dell’onorevole Luciano D’Alfonso ed è un problema che riguarda da vicino ben 58mila abruzzesi, prevalentemente giovani, che ogni anno, proprio in questo periodo, devono fare i conti con un sistema di mobilità che li penalizza e li discrimina – sottolineano i GD – . Questa emergenza non è un fulmine a ciel sereno, è il sintomo evidente di un problema molto più ampio, che riguarda l’intero sistema dei trasporti, non solo i treni, da e per l’Abruzzo e di cui la Regione può e deve farsi carico, rappresentandolo ai più alti e adeguati livelli istituzionali”.

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