Origo torna nel 2025 con un’edizione completamente rinnovata e approda negli spazi del Museo Michetti di Francavilla al Mare. Ideata da Nemo Arte nel 2021, la mostra si conferma un viaggio immersivo che intreccia arti visive, installazioni, narrazione poetica e ambienti scenografici. Un percorso tridimensionale che dialoga con le domande più antiche e sempre attuali: Chi sei? Da dove vieni? Dove stai andando?
Quest’anno l’esperienza assume una nuova profondità grazie a un impianto artistico ampliato e a un tema centrale – quello della cura – inteso come responsabilità individuale e collettiva. Con il patrocinio del Comune di Francavilla al Mare e il sostegno dell’Associazione Indaco Teatro Giovani, Origo invita il pubblico a un attraversamento sensoriale fatto di luce, suono, simboli e materia, costruito per favorire ascolto e introspezione. Dal 14 dicembre al 18 gennaio, il MuMi accoglierà ambienti immersivi, installazioni interattive e testi originali concepiti appositamente per questa edizione.

Il percorso è articolato in quattro aree simboliche ispirate agli elementi – acqua, aria, terra e fuoco – rilette attraverso linguaggi artistici contemporanei: sculture materiche, installazioni luminose, proiezioni digitali, audio interpretativi e narrazioni poetiche. A introdurre l’esperienza è il testo di Manuela Toto, interpretato dalla voce iconica di Roberto Pedicini, già protagonista della prima edizione. La narrazione diventa la chiave poetica che apre l’immaginario di Origo e prepara il visitatore al viaggio interiore che segue.
La direzione artistica è affidata a Emanuele Dragone, illustratore, filmmaker e co-autore del progetto Il Tempo della Cura, che coordina la progettazione dello spazio espositivo e l’identità visiva dell’evento. La direzione tecnica e la supervisione dell’allestimento sono curate da Gianmarco Capanna, designer e artigiano paralumaio, responsabile delle strutture sceniche, degli impianti luce e delle soluzioni installative. I testi dell’esperienza sono firmati da Manuela Toto, autrice e fiabaterapeuta, che torna a costruire la trama simbolica del viaggio.
Alla mostra partecipano gli artisti Carla Cerbaso, Alfonso Di Berardo, Cristiana Greco, Danilo Santinelli, Graziano Cascella, Roberto Ronca, Giammarco Capanna, Emanuele Dragone e Ambra Barbarossa. Ognuno di loro interpreta il tema delle origini attraverso linguaggi differenti, contribuendo a un mosaico visivo e narrativo plurale ma coerente.
Un ruolo fondamentale nella dimensione sonora è affidato all’Associazione Il Menù della Poesia, realtà teatrale nazionale che torna a collaborare con Origo dopo il successo del 2021. Le loro interpretazioni guidano e accompagnano il visitatore, amplificando l’emozione dei diversi ambienti e dando voce ai testi della mostra. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 20, con chiusura il 24 e 25 dicembre.

“Accogliere questa nuova mostra al Museo Michetti significa dare spazio a un progetto che unisce innovazione artistica, profondità culturale e attenzione alla dimensione umana. Questa mostra invita ciascuno a interrogarsi sulle proprie radici e sul proprio presente, offrendo alla nostra comunità un’esperienza di grande valore simbolico e sociale. Crediamo fermamente che la cultura sia un motore di crescita, capace di nutrire il pensiero, generare dialogo e rafforzare il senso di appartenenza. Siamo orgogliosi che Francavilla al Mare diventi il luogo in cui questo viaggio prende forma e si apre al pubblico”, ha detto la Sindaca Luisa Russo.
“Origo è un progetto che parla il linguaggio della contemporaneità senza rinunciare alla poesia. Porta nel nostro museo installazioni immersive, narrazioni originali e un dialogo forte con il territorio e con il tema della cura, così centrale oggi. È un’opportunità per avvicinare un nuovo pubblico all’arte e per confermare il MuMi come spazio capace di accogliere visioni coraggiose e percorsi culturali di qualità. Sostenere questa esperienza per noi significa investire nella crescita culturale della città”, ha detto l’Assessore alla Cultura Cristina Rapino.




