CONDIVIDI

Il Comune di Città Sant’Angelo premia e valorizza le attività storiche presenti sul territorio, con un riconoscimento da attribuire a tutte quelle in possesso di specifici requisiti, contenuti all’interno di un regolamento.

L’iniziativa, che ha trovato l’approvazione nell’ultimo Consiglio Comunale del 2025, è volta a dare risalto al commercio locale, andando a certificare le attività più longeve, capaci di rimanere al passo con i tempi e di superare anche momenti difficili, come lo è stato quello segnato dagli anni della pandemia. Così facendo, ogni attività in possesso dei requisiti necessari, potrà essere insignita del titolo di “Bottega storica”: questo infatti è il nome coniato nella delibera proposta dalla consigliera Francesca Ruggieri, che ha ottenuto il via libera da parte del Consiglio.

Stando al suo contenuto, sono due le tipologie di attività storiche contemplate: quelle con almeno 50 anni di età e le altre che arrivano a 70 anni di servizio. In entrambi i casi, non è richiesta la continuità operativa dell’esercizio, ma è necessario che il computo degli anni raggiunga la quota richiesta. Chi è interessato deve fare richiesta al Comune di Città Sant’Angelo per ottenere l’iscrizione ad un apposito albo, che poi viene trasmessa in Regione. Ricevuta l’istanza, l’Ente ha il compito di valutarla e di verificare la sussistenza dei requisiti. Quindi, se non emergono problemi, si procede con l’assegnazione del riconoscimento e con la consegna di una targa iconica, che può essere di platino per le attività che hanno raggiunto i 70 anni di servizio e di bronzo per quelle che ne hanno almeno 50.

<Vogliamo premiare e valorizzare tutte quelle attività che, generazione dopo generazione, continuano a lavorare e ad animare il commercio di Città Sant’Angelo> spiega la consigliera Ruggieri. Che prosegue: <Quest’iniziativa, già in cantiere da qualche anno e che finalmente viene portata a compimento, rappresenta un modo per dire grazie a chi, resistendo alla crisi, all’avvento di nuovi mercati e a momenti difficili come quello dettato dal Coronavirus, non ha mai gettato la spugna>.

CONDIVIDI