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«L’asta del pesce, con la sua crisi inedita interamente causatadalle scelte del sindaco Masci e della sua amministrazione, è la dimostrazioneplastica del fallimento dell’amministrazione guidata da Carlo Masci. Noilavoreremo da subito per ridare un futuro a un settore identitario e vitaledella nostra economia». Lo ha affermato Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra,durante il sopralluogo notturno al mercato ittico all’ingrosso che ha sceltocome primo gesto della campagna elettorale in vista delle elezioni comunalidell’8 e 9 marzo. Affiancato dai capigruppo consiliari del Partito DemocraticoPiero Giampietro, di Radici in comune Alleanza Verdi Sinistra Simona Barba, delMovimento 5 Stelle Paolo Sola e dalla consigliera del Pd Michela Di Stefano, CarloCostantini prima dell’alba è andato al mercato per incontrare gli operatoripresenti e toccare con mano la delicata situazione in cui versa il mercato. «Inqueste mura c’è una voce rilevante della nostra economia che Carlo Masci stasemplicemente buttando in mare – ha sottolineato – abbandonato dopo aver speso64 milioni di euro di fondi Pnrr senza mai aver pensato di dover intervenire suquesta struttura. La volontà di trasferire il mercato sulla banchina sud,operazione per la quale Masci ha già impegnato risorse pubbliche importanti, èsempre più lontana dall’essere percorribile per ragioni tecniche e logistiche:il settore della pesca ed il suo importante indotto, nel frattempo, soffronocome ci hanno raccontato stanotte i tanti suoi rappresentanti. Noi lavoreremodal primo giorno perché si arresti la decadenza di questi anni, si torni adinvestire sul settore e sia rilanciato per conquistare nuova vitalità. Abbiamo scelto questo luogo per aprire di fatto la nuova campagna elettorale perché, a differenza di quel che fa Carlo Masci, per noi il mare è parte viva e indispensabile della nostra comunità».

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