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Avv. Federica Liberatore: “Oltre il danno economico, la lesione della dignità del lavoro”
In qualità di legale che assiste gli operatori del mercato ittico di Pescara, ritengo doveroso
tradurre l’esasperazione di queste ore in termini di diritti soggettivi e interessi legittimi violati.
La situazione attuale non è più un mero “disservizio”, ma una sistematica negazione della tutela
del lavoro e del diritto allo stesso.
Questa mattina, alle 3:50, ho osservato i volti degli operatori: sguardi stanchi, scorati ma
incredibilmente resistenti. Ho visto persone logorate dai “tempi morti” imposti da una
tecnologia non più efficiente, costrette all’attesa vana mentre il sistema d’asta faceva flop.
Ignorare queste istanze non è solo un errore amministrativo, è una perdita di valori umani ed
economici incalcolabile.
Sotto il profilo giuridico, evidenziamo quanto segue:

  • Diritto al Lavoro e Continuità Operativa: La Pubblica Amministrazione, percependo
    diritti d’asta percentuali, ha l’obbligo contrattuale e istituzionale di fornire un servizio
    idoneo. Il malfunzionamento sistemico lede il diritto soggettivo degli operatori a
    svolgere la propria attività economica.
  • Interesse Legittimo alla Corretta Gestione: Gli operatori vantano l’interesse legittimo
    affinché le strutture (sia l’attuale che la futura sulla Banchina Sud) siano dotate dei
    requisiti logistici e tecnici necessari, come da progetti originari e mai sostituiti da
    approvazioni vincolanti della categoria.
  • Tutela della Filiera: Vedere cassette colme di pescato meraviglioso restare invendute
    per un guasto tecnico fa male a chi, come me, crede nel Diritto come strumento di
    giustizia. Dietro quel prodotto c’è un mondo di fatica notturna che merita protezione.
    Gestire il mercato ittico significa non ignorare il valore del fatturato prodotto e, soprattutto, non
    calpestare la dignità dei lavoratori che garantiscono il cuore economico della città. La
    mancanza di rispetto è un costo che questa comunità non può più permettersi di pagare.
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