“Maggiore accessibilità del centro garantendo più parcheggi a tariffe minori, sostegno agli esercenti, eventi mirati alla valorizzazione del commercio e un intervento massiccio sulla sicurezza e qualità urbana”. Il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini, sintetizza così le sue proposte per rilanciare il centro commerciale naturale e contrastare il caro parcheggi.
Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa che si è svolta davanti alla locomotiva della vecchia stazione ferroviaria, nell’area di risulta.
“Negli ultimi anni – ha detto Costantini – a Pescara è scomparso il 20% delle attività commerciali e altre rischiano di sparire nei prossimi mesi, se la delibera di giunta che ha determinato l’aumento generalizzato dei prezzi delle aree di sosta a pagamento non sarà definitivamente ritirata. Il commercio a Pescara è sempre stato un motore fondamentale dello sviluppo economico e sociale. Grandi marchi e grandi catene hanno scelto la nostra città perché qui c’era vita, movimento, passeggio. Il centro era attrattivo per tutta la regione e per le aree limitrofe. Oggi quella vitalità si è affievolita, a vantaggio dei centri commerciali”.
“Scelte politiche errate, superficialità e una certa arroganza istituzionale: le esigenze del commercio e dei cittadini – ha aggiunto – sono state ignorate e il centro è diventato meno accessibile e meno vivo. A nostro avviso le cause principali sono tre: la crescente percezione di insicurezza, la difficoltà nel raggiungere il centro per la mancanza di collegamenti rapidi e funzionali da e per tutta la città e l’area metropolitana e una riduzione sostanziale dei parcheggi accompagnata dall’aumento delle tariffe. L’insieme di queste scelte ha trasformato l’accesso al centro in una vera e propria barriera sociale. Il caro parcheggi non è solo un problema economico, è un ostacolo che finisce per selezionare chi può permettersi di vivere il centro e chi no. Molte persone che vivono nelle altre località della provincia e della regione non scelgono più Pescara per lo shopping o per una passeggiata, ma preferiscono i centri commerciali, dove trovano parcheggi accessibili e servizi. Ignorare questo fenomeno significa alimentare una desertificazione urbana progressiva, che svuota le strade, indebolisce il commercio di prossimità e rende il centro meno sicuro e meno vitale”.



