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Ristorante panoramico, piscina, palestra, spa, teatro, discoteca, che andranno a comporre un vero e proprio terminal turistico ispirato alle navi da crociera, a cui si aggiungerà un parco fluviale.

L’ex cementificio di Pescara, in via Raiale, avrà presto nuova vita, con il progetto di rigenerazione urbana denominato ‘Porta d’Abruzzo’, che punta a trasformare l’area industriale dismessa in un nuovo polo civico, produttivo e turistico.
    Il progetto è a cura della Calbit srl, proprietaria del sito, e di Netlab srl, con l’architetto progettista Giovanni Marchionne.

Stamani la cerimonia di presentazione del progetto.
Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, quello del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, il deputato Guerino testa (FdI), il sindaco Carlo Masci, e Antonio Caturano di Calbit. Dopo la presentazione c’è stato un sopralluogo nel cantiere.
Il piano prevede la conclusione della demolizione della vecchia struttura, entro dicembre 2026, seguita dalle caratterizzazioni ambientali e dalla bonifica. Nel triennio 2027-2029 sorgeranno le nuove strutture: un terminal turistico di circa 23mila metri quadrati su quattro livelli, una Biofarm dedicata all’agricoltura idroponica e alla formazione, locali che ospiteranno l’Archivio di Stato e la riqualificazione del silo della farina, alto 41 metri, che ospiterà il ristorante panoramico e uno spazio dedicato alla memoria storica del sito.
Prevista anche la realizzazione di un parco nell’area fluviale, destinato a eventi e concerti.
Elemento distintivo dell’intervento è il format “Crociera in Italia”: pacchetti turistici settimanali organizzati in un raggio di circa 250 chilometri dal terminal di Pescara, con itinerari tematici tra città d’arte, natura, enogastronomia, borghi, turismo religioso e sport. Il territorio interessato comprende Abruzzo, Marche, Molise, Umbria, Lazio, Campania e la provincia di Foggia. L’avvio ufficiale delle attività è previsto per marzo 2030. L’investimento, interamente privato, ammonta a oltre cento milioni di euro. Stimati circa 200 posti di lavoro.
In programma anche interventi sulla mobilità, con percorsi accessibili e un collegamento fluviale verso il Ponte del Mare.
“La demolizione di questo ‘mostro industriale’ apre il cuore a chi ama Pescara e l’Abruzzo. Trasformiamo un simbolo di degrado in una straordinaria opportunità di sviluppo – ha detto Marsilio – Oggi festeggiamo la lungimiranza di imprenditori privati che investono con coraggio. Ho suggerito di potenziare la vocazione congressuale: l’Abruzzo soffre la mancanza di spazi adeguati ad ospitare migliaia di delegati”

“La demolizione di questo ‘mostro industriale’ apre il cuore a chi ama Pescara e l’Abruzzo. Trasformiamo un simbolo di degrado in una straordinaria opportunità di sviluppo”. Così il presidente della Regione, Marco Marsilio, intervenendo, questa mattina, alla presentazione del progetto di rigenerazione urbana che sorgerà sull’area dell’ex cementificio.
Dopo l’illustrazione tecnica del progetto nella sala della concessionaria Honda-Autoepi, il presidente Marsilio, accompagnato dal presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri, ha effettuato un sopralluogo al cantiere per verificare l’avanzamento dei lavori di abbattimento del vecchio edificio industriale.
Durante l’incontro sono stati resi noti i tempi certi della trasformazione dell’area. Entro il 2026 si prevede il completamento dell’approvazione del Piano di Rigenerazione Urbana. A dicembre 2026, è in programma la conclusione della demolizione del cementificio (iniziata a settembre 2025). Poi, per luglio 2026, fine delle caratterizzazioni ambientali e del piano di bonifica. Nel triennio 2027-2029, prevista la fase intensiva di costruzione che vedrà nascere l’Archivio documentale, una Bio Farm e il nuovo Terminal. Per marzo 2030 ci sarà l’avviamento ufficiale dell’attività “Crociera in Italia”.
“Questo sito, che un tempo produceva ricchezza, era diventato negli ultimi anni un relitto urbano con pesanti ricadute ambientali e sociali – ha dichiarato Marsilio durante la visita -. Oggi festeggiamo la lungimiranza di imprenditori privati che investono con coraggio. Le istituzioni hanno il dovere di assecondare queste idee capaci di cambiare il volto delle nostre città attraverso una capacità amministrativa efficiente e moderna”.
Proprio osservando gli spazi liberati dalle demolizioni, il Presidente ha rilanciato la sua proposta strategica. “Questo spazio è uno snodo fondamentale, direttamente collegato ai servizi. Ho suggerito di potenziare la vocazione congressuale: l’Abruzzo soffre la mancanza di spazi adeguati ad ospitare migliaia di delegati. Dobbiamo diventare l’alternativa naturale a una Roma spesso satura, inserendo Pescara nei circuiti nazionali e internazionali dei grandi congressi e degli eventi delle associazioni di categoria. C’è una grande fame di queste strutture – ha affermato – e la riqualificazione di quest’area può colmare questo vuoto”.
L’intervento è promosso da Calbit Srl e progettato dall’architetto Giovanni Marchionne (Netlab Srl). Marsilio ha concluso ribadendo il supporto della Regione ai processi che puntano sulla sostenibilità e sul recupero di suolo già edificato, trasformando una storica “ferita” cittadina in un punto di forza per l’economia regionale

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