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Premi Internazionali Flaiano di Cinema, Teatro, Televisione e Giornalismo

Bagno di pubblico questa sera in piazza Salotto per gli artisti protagonisti dei 53esimi Premi Flaiano. Istituti da Eodardo Tiboni, in nome dell’intellettuale pescarese, e oggi guidati da Carla Tiboni, i Premi anche quest’anno hanno portato a Pescara nomi d’eccellenza del panorama culturale italiano.
“Caro Michele, diceva il titolo di un film del maestro Mario Monicelli a cui devi il tuo esordio. E Caro Michele, ti dico io stasera. Sei stato, sei e sarai sempre, caro Michele, attore, regista, sceneggiatore e drammaturgo, uno dei grandi artisti del nostro Paese, uno dei grandi della cultura italiana”. Con queste parole, lette da Riccardo Milani, direttore artistico del Flaiano Film Festival, il premio alla super carriera è stato conferito a Michele Placido nella 53esima edizione dei Premi internazionali, anche quest’anno condotti con maestria da Martina Riva. Il Pegaso d’oro è stato ritirato da Brenno Placido, figlio dell’attore, che sta seguendo le orme del padre, impossibilitato a partecipare alla serata. Placido, fino a poche settimane fa impegnato a interpretare un film, proprio in Abruzzo, su Celestino V, il Papa del gran rifiuto, ha voluto far avere un suo contributo con un messaggio letto da Brenno, nel quale ha evidenziato “di essere legato agli abruzzesi. E come si definiscono gli abruzzesi? Forti e gentili e io mi sento un po’ abruzzese”.


“Questa edizione ci ha regalato ancora grandissime soddisfazioni”, ha commentato Carla Tiboni, presidente dei Premi internazionali e della fondazione intitolata a Edoardo Tiboni che 53 anni fa diede vita alla manifestazione. “Quest’anno il sapore è ancora più dolce, sapendo di aver ottenuto proprio questa settimana il sì all’unanimità del consiglio regionale per una legge che finalmente riconosce il grande lavoro svolto in questi anni per la cultura della regione. Mio padre, Edoardo Tiboni diceva, ‘faremo di più, è nel nostro stile’. Oggi raccolgo quel mantra che mi ha guidato da quando ho raccolto il testimone con ancora più caparbietà per portare sempre più in alto i Premi, nel nome di Flaiano e della cultura della regione”. E dopo un grande, un altro grande del cinema italiano ha ricevuto il Premio. Si tratta di Marco Bellocchio, accolto da un lunghissimo e caloroso applauso dalla piazza, che ha ottenuto il riconoscimento per la migliore serie televisiva dell’anno a per Portobello, trasmesso su HBO Max, in cui ha raccontato , per usare le stesse parole del regista sul palco, “la cecità che ha tradito Enzo Tortora”. “Paradossale e drammatico al tempo stesso, il caso Tortora sembra rimosso dalla memoria collettiva. Bellocchio è riuscito nell’intento di riportare sotto i riflettori un clamoroso errore giudiziario con una scrittura asciutta e senza reticenze e racconta la terribile vicenda del popolarissimo personaggio televisivo non tralasciando zone d’ombra, passaggi scivolosi e turbamenti esistenziali per la morale dell’epoca”. Per la sezione giornalismo è stato insignito del premio Marco Travaglio, che di Flaiano ha detto che era un “mostro sacro. Un bravo giornalista più che quello che scrive deve dubitare di tutto ciò che gli sembra illogico e che gli sembra falso. Le peggiori menzogne sono quelle che hanno il bollino di garanzia di grandi testate”, ha sottolineato. “Voglio condividere questo premio con tutti i giornalisti del Fatto Quotidiano”.
Per la sezione Tv, il Pegaso d’oro per la migliore regia è andato a Zerocalcare per la serie Due Spicci, ora in onda su Netflix, “per l’ironia venata di amarezza, come Flaiano, che stempera i drammi della quotidianità sviluppati in un contesto ambientale tossico di un gruppo di amici disposti a resistere al malessere di un contesto esistenziale malato e distopico”.
Matilda De Angelis si è aggiudicata il premio per la migliore interpretazione femminile con la sua Lidia Poët. “La prima donna avvocato, eroina dell’emancipazione femminile. Con linguaggio sagace e sguardi in tralice dà sostanza alla battaglia delle donne per affermare il proprio ruolo nella società senza nascondere fragilità e ferite nel complesso rapporto con il mondo al maschile”, recita la motivazione. Mentre per la miglioreinterpretazione maschile, è stato premiato Alessandro Gassman per Guerrieri – La legge dell’equilibrio, trasmesso su Rai 1. “L’avvocato Guerrieri è empatico, sensibile e irrisolto, esprime misura, umanità e coscienza dei propri limiti. Nell’interpretazione dell’avvocato barese gioca di sottrazione fra silenzi assorti e una non nascosta malinconia. Incarna una nuova figura maschile, né seduttore, né eroe, lontano dunque dai cliché tra fragilità, dubbi e difetti”.
Giulia Calenda e Valia Santella hanno ritirato il premio per la miglior sceneggiatura per la serie andata in onda su Rai 2, Prima di Noi, firmata con Daniele Lucchetti, per la scelta di mettere al centro “le figure femminili che vivono la Grande Storie nelle piccole storie familiari con il loro corredo di errori, passioni, tradimenti, rimpianti e scontri ideologici ripercorrendo lo schema del capolavoro di Bernardo Bertolucci Novecento nell’anniversario del cinquantenario”. Infine, nella sezione tv,premio miglior programma a “Indovina chi viene a cena”, su Rai 3 di Sabrina Giannini una “nuova, coerente, coraggiosa, importante, perché aiuta il 
telespettatore a prestare più attenzione a ciò che lo circonda e a ciò 
che mangia, spiegando perché l’attenzione all’ambiente ed 
all’alimentazione è importante per ciascuno di noi”.
Nella sezione cinema, miglior regia a Vincenzo Alfieri, per 40 secondi, sulla morte di Willy Monteiro Duarte, “un film potente che racconta un irrefrenabile percorso verso la tragedia, determinata da un clima di esasperata ed immotivata violenza chel’occhio della cinepresa, costantemente in movimento, coglie conimpressionante realismo“.
Premio speciale per la regia a Rocco Papaleo, per il Bene Comune. “Il mio obiettivo quando faccio i miei film è di rivelarmi per quello che sono. Sono quello che sono per i film e gli spettacoli teatrali che ho visto. Grazie artisti perché mi avete dato quello di cui avevo bisogno”.
La migliore sceneggiatura per i Premi è quella di Gioia Mia, di Margherita Spampinato, che ha firmato anche la regia, “un racconto mai retorico che gioca con unapoetica profonda e divertente“.
“Capace di adattare un corpo non certo apollineo alle esigenze di un poliziesco lombardo e lacustre, Giuseppe Battiston sa far vivere il suo Beppe, idraulico innamorato della cugina poliziotta e martoriato dalla madre, di una luce autonoma, pronto a conquistare l’attenzione (e gli applausi) dello spettatore con la forza della sua simpatia e autoironia”. Con questa motivazione il Pegaso d’oro è stato assegnato per la migliore interpretazione maschile a Giuseppe Battiston per il film di Antonio Albanese, “Lavoreremo da Grandi”, mentre Barbara Ronchi con la sua Elisa, “un personaggio complesso dalle tangibili fragilità e contraddizioni”, si è aggiudicata il premio per la migliore interpretazione femminile.
Premio come miglior documentario a Rossellini – più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti che hanno saputo affrontare da una prospettiva inedita e sorprendente la seconda parte della vita e del cinema di Rossellini. Rocco Papaleo ha ricevuto il premio speciale per la regia di “Il Bene comune”.
Il Premio speciale per la cultura è stato conferito a Silvia Sanz Torre, per il suo significativo contributo alla fondazione dell’Orchestra Metropolitana di Madrid, del Coro Talìa e del Mini Coro Talìa, nonché dell’Orchestra Giovanile di Madrid e dell’Orchestra di Bambini Jonsui, e per il progetto di pedagogia orchestrale che promuove da anni.
Consegnati i premi anche per la sezione teatro ad Arturo Cirillo, per la miglior regia di “Le False confidenze” di Marivaux, a Nello Mascia per la migliore interpretazione maschile ne “La Rigenerazione di Italo Svevo, mentre quella femminile a Teresa Saponangelo per “Sabato, domenica e lunedì”. Infine premio alla carriera a Sandro Lombardi, “uno scrittore della scena, un maestro umile e sempre riconoscente, un attore rabdomante che dalla terra ha raccolto fiori appassiti, stanchi, abbandonati e reietti, facendoli fiorire alla luce di una scena che tutto dice e tutto trasfigura”, recita la motivazione.
Sponsor dei 53esimi premi internazionali Flaiano, anche quest’anno insigniti della medaglia del Presidente della Repubblica sono il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministero italiano della Cultura, Regione Abruzzo, Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo, Comune di Pescara. Main sponsor di questa edizione, Bper, Toto Holding e Citra Vini. Inoltre hanno supportato questa edizione De Cecco, AutoAbruzzo, Riflessi, Esa Energia, Istituto Acustico Maico

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