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Si avvicina l’ultimo Consiglio Comunale dell’amministrazione Masci, una maratona di tre giorni che avrà inizio lunedì pomeriggio, 22 aprile 2024, con una delibera attesa e già molto discussa, quella per l’approvazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). Ad accendere lo scontro, il Movimento 5 Selle che contesta duramente la proposta: “Un documento vuoto che è ancora lontano dall’essere un vero piano di abbattimento delle barriere architettoniche – commenta il capogruppo M5S Paolo Sola –  ma molto più vicino ad una meschina operazione elettorale che cerca di strizzare l’occhio al mondo della disabilità e che servirà solo al Sindaco Masci per mettersi l’ennesima medaglia al petto. Il PEBA dovrebbe contenere una reale mappatura di tutte le criticità presenti sul territorio, l’indicazione degli interventi necessari a rimuoverle e una quantificazione precisa degli investimenti necessari per rendere tutti gli spazi e gli edifici pubblici davvero accessibili e fruibilinon soltanto alle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche ad anziani e bambini.Questo non lo dice il Movimento 5 Stelle ma lo racconta l’esperienza di tante altre città italiane (come Bari, Brescia, Ferrara, Trento per citarne solo alcune) che hanno adottato strumenti concreti con questi contenuti. Tutto questo manca nel documento prodotto dalla Giunta Masci – prosegue Sola – 250 pagine che ripercorrono il contesto normativo che disciplina il PEBA e in cui l’unico elemento vagamente concreto presente è una scheda di rilievo tecnico, cioè lo strumento che materialmente dovrebbero utilizzare in futuro altri tecnici, ancora da individuare, per effettuare la mappatura puntuale del territorio. Praticamente l’ennesimo passaggio intermedio di un percorso che è ancora ben lontano dal traguardo, nonostante tutto il tempo trascorso e le risorse stanziate”. Il riferimento è alle battaglie portate avanti proprio dal Movimento 5 Stelle sin dal suo ingresso in Consiglio Comunale per la redazione di un piano di eliminazione delle barriere architettoniche, e ai fondi fatti stanziare nel corso degli anni a questo scopo. Sullo sfondo anche un contesto normativo regionale che rischia di evidenziare ancora di più le mancanze di un PEBA inconcludente. “Già la L.R. 11 febbraio 2008 n.1, aveva introdotto l’obbligo per tutte le amministrazioni comunali di dotarsi di un piano di abbattimento delle barriere architettoniche come criterio generale per poter accedere a qualunque contributo regionale – aggiungono i consiglieri Massimo Di Renzo e Marco Romano – senza che fossero, però, indicati termini precisi o particolari sistemi di controllo. Sistemi invece inseriti dalla nuova L.R. 10 gennaio 2024 n. 3, a prima firma del nostro capogruppo in Regione Abruzzo, Francesco Taglieri, che ha fissato un termine ultimo per l’adozione dei PEBA al 31/12/2024 e ha introdotto un vero e proprio registro telematico al fine di monitorare l’adozione dei piani da parte dei Comuni, con l’indicazione però che questi siano dotati di un cronoprogramma degli interventi e l’ammontare delle risorse stanziate per realizzarli. Tutti elementi che nel PEBA proposto dalla Giunta Masci mancano, e che potrebbero quindi portarci all’arrivo di un commissario ad acta per la redazione d’ufficio di un piano vero e proprio e, soprattutto, all’impossibilità di accedere a qualunque contributo regionale. Insomma, l’ennesimo pasticcio amministrativo che rischia di creare solo danni per colpa di un centrodestra che rincorre soltanto slogan da cavalcare. Sicuramente non voteremo un documento farsa come questo – concludono SolaDi Renzo e Romano – perché non tolleriamo che si faccia campagna elettorale sulle spalle dei più deboli”. 

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